martedì, Agosto 3

Unioni civili: nuovi politici per nuovi diritti I figli non sono un obbligo, nemmeno il pudore e la dignità per i politici, la legge Cirinnà lo dimostra

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L’ennesima sterzata del leader del M5S sulle unioni civili non cambierà l’esito della votazione. Era incerto prima, lo è ancora adesso, tanto nelle votazioni segrete non esiste possibilità di controllo e ognuno fa quello che vuole.

I contrari all’adozione del figliastro si stracciano evocando uteri in affitto, argomento con qualche fondamento serio se non fosse che viene usato da individui che non lo sono, oppure per sottrarre ai bambini il diritto a una madre e a un padre. Al primo presunto pericolo si rimedia legiferando e vigliando, cosa difficile in Italia, perché passata la parte teatrale del dibattito, ognuno torna a giocare a videogame tra i banchi del Parlamento. Basta guardare com’è finita con la legge Basaglia, con quella sull’aborto. Fatta la legge si rompono le righe e i cittadini tornano nella loro solitudine. Al secondo presunto pericolo si ovvia facendosi un bell’esame di coscienza, come fa questo sacerdote, scrivendomi dal Centro Italia. «Stamattina mentre ascoltavo la radio, sentivo qualcuno indignarsi alla prospettiva di mettere dei bambini in mano a genitori dello stesso sesso e per giunta omosessuali. Vorrei ricordare che la Chiesa da secoli permette l’esistenza dei seminari minori, in cui vengono accolti bambini da avviare al sacerdozio. Io sono stato uno di questi, avevo 10 anni quando mi sono separato dalla mia famiglia. I miei educatori sono stati per oltre dieci anni sacerdoti, cioè maschi. Eppure io ero il più fortunato, perché ogni 15 giorni i miei venivano a trovarmi, mentre quasi tutti gli altri bambini vedevano i loro molto raramente. Le nostre mamme e i nostri papà erano solo e soltanto dei maschi, talvolta omosessuali, giacché questa condizione era ed è piuttosto diffusa tra i sacerdoti e i seminaristi. Io non sono diventato gay e neppure altri miei compagni, lo sono diventati coloro che mostravano già segni di questo orientamento. Come vede, non sono state le coppie omosessuali i primi soggetti a violare disinvoltamente il diritto del bambino ad avere un padre e una madre. Ora sembra non vada più bene perché sono altri a chiederlo».
Non mi pare ci sia altro da aggiungere. Ci sarebbero semmai le testimonianze dei molti seminaristi di cui mi sono occupato per tanto tempo, ma basta e avanza ciò che dice il sacerdote di cui abbiamo appena letto le parole.

Certo i figli non sono un obbligo, come molti ripetono a pappagallo, meglio i voti della parte più conservatrice dei cattolici piuttosto che i diritti di esseri umani che non fanno male a nessuno. Così la maternità diventa una sorta di patente, sfoggiata da ministre in carica e annunciata urbi et orbi ai primi sussulti in grembo da aspiranti tali. Del resto l’Annunciazione e la Sacra Famiglia sono i temi più cari dell’arte italiana del Rinascimento. Si, i figli non sono un obbligo, è proprio vero, nemmeno il pudore e la dignità per i politici, purtroppo.

Presto in Senato cominceranno le votazioni, ognuno deve mettere in conto che possa andare non proprio come sperava. È la democrazia, le battaglie sui diritti si fanno perché giuste, se va male ci si riprova perché le buone cause alla fine si impongono. L’importante è non cadere nella miseria umana dei cattolici che parlano dichecche‘, come accade a quel politico lombardo noto soprattutto per le camicie multicolori e per qualche guaio giudiziario, o che si compiacciono di augurare la morte alla relatrice della legge, come fa il violento Direttore di una Radio piena di grazia. Un prete, almeno così dice il vestito.

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Comunque, sul punto stia tranquilla Monica Cirinnà, il poveretto porta bene, quando lui lancia una maledizione chi ne è colpito vince la lotteria. Personalmente non posso lamentarmi, 23 anni fa il crociato aveva consigliato agli ascoltatori di non comprare un mio volume, perché in un paio di pagine si parlava di masturbazione, ‘depenalizzandola’, anzi dandole la dignità di un simulatore di volo, che deve prepararci ai voli veri. Benedetto nei secoli questo prete in debito di equilibrio, dopo la sua fatwa il libro era schizzato, ristampando tre volte in un mese. Così, una materia che mi era piuttosto cara in adolescenza, e che pure mi aveva lasciato miracolosamente illeso il senso della vista, era riuscita a permettermi di pagare senza affanni una parte del mutuo casa. Poi dicono che certe pratiche sono sterili.

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