venerdì, Giugno 18

Unione Europea: oggi la riunione del Comitato Militare Quali i temi sul tavolo?

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A Bruxelles, prende avvio in queste ore la riunione, della durata di due giorni, del Comitato Militare dell’ Unione Europea (EUMC). L’ Eumc, la cui fondazione risale al dicembre 2000 in occasione del Consiglio europeo di Nizza, sovrintende allo Stato maggiore dell’ Unione Europea, offre consulenza militare al Comitato della Politica e della Sicurezza (PSC) e all’ Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune.

Parimenti a quanto avviene all’ interno della struttura Atlantica, dove esiste un Comitato militare, il Comitato Militare UE è formato dai Capi di Stato Maggiore della Difesa degli Stati membri. A fare le veci di questi ultimi, a Bruxelles, dei rappresentanti militari, per lo più graduati, molto spesso coincidenti con quelli che siedono nel Comitato militare NATO. A presiedere, per tre anni, l’ EUMC, un generale di aeronautica o esercito, oppure un ammiraglio della marina, selezionato tra i capi di Stato Maggiore della Difesa e nominato dal Consiglio dell’Unione europea.

Sul tavolo della discussione, i risultati dell’ Operazione Althea, dell’ Operazione Atalanta e dell’ Operazione Sophia. L’Operazione EUFOR Althea è iniziata il 2 dicembre 2004 su mandato dell’ ONU, precisamente con la risoluzione 1551 del 9 luglio 2004. Inaugurata con una larga partecipazione di uomini sul terreno della Bosnia Erzegovina per garantire la pace, si è progressivamente trasformata, rivolgendo il suo impegno alla formazione delle Forze Armate locali, ma non tralasciando la stabilità.

Per quanto concerne l’ Operazione Atalanta, il suo principale obiettivo è la lotta alla pirateria nella regione del Corno d’ Africa, comprendente il Golfo di Aden, parte dell’ Oceano Indiano e il Mar Rosso. Pirateria che rende pericolosa la navigazione soprattutto per i traffici mercantili e i trasporti umanitari. Avvalendosi non solo di supporti navali, ma anche aerei, l’ Operazione, varata il 10 novembre 2008 con la Council Joint Action 2008/251 prevede l’ arresto dei sospettati di pirateria e il sequestro delle imbarcazioni oltre che di quanto a bordo di quest’ ultime.

Invece, l’ Operazione Sophia riguarda un’ area molto cara, per motivi geografici, all’ Italia, ossia il Mediterraneo e più specificatamente le acque internazionali che si affacciano sulle coste libiche, nel cui contesto il contrasto al traffico di essere umani è una priorità. L’ Italia ha indubbiamente dato un forte contributo a quest’ operazione, anche dal punto di vista logistico, dato che mette fornisce l’Operational Headquarters (OHQ), il Comando  operativo dell’operazione, dislocato a Roma e, da fine agosto di quest’ anno, la fregata Zeffiro.

Peraltro, l’ Italia, nel Mediterraneo, ha concentrato enormi sforzi, nell’ ottica del «non subire, ma governare i flussi migratori». Questo le era stato riconosciuto dallo stesso Presidente della Commissione Europea il quale aveva detto, nel corso del discorso sullo stato dell’ Unione: «Quest’estate la Commissione ha lavorato di nuovo a stretto contatto col premier Gentiloni e il suo governo, per migliorare la situazione, in particolare, con l’addestramento della guardia costiera libica continueremo ad offrire forte sostegno finanziario ed operativo all’Italia. Perché l’Italia sta salvando l’onore dell’Europa nel Mediterraneo».

Il vertice dei Capi di Stato Maggiore dovrebbe prendere in esame, inoltre, con la presenza del generale Curtis Scaparrotti, comandante supremo NATO per l’ Europa, la cooperazione tra l’ Unione Europea e la NATO. In agenda anche una discussione circa lo stato della Cooperazione strutturata permanente (Pesco) e la revisione coordinata annuale sulla difesa (Card) e la lotta all’ ISIS e al terrorismo, che rimane ancora una delle minacce che più preoccupano i cittadini europei, ancor di più dopo i recenti fatti di New York.

Nel corso del summit, dovrebbe essere eletto dai capi di Stato maggiore riuniti il prossimo presidente del Comitato militare UE. Attualmente, a ricoprire tale ruolo, dal 6 novembre 2015, è il Generale Mikhail Kostarakos, ex Capo di Stato Maggiore della Difesa in Grecia, succeduto al Generale francese Patrick de Rousiers. Nella speranza che, con una Cina sempre più decisa a rafforzare la propria difesa quasi a competere con l’ ‘avversario’ di oltre-Pacifico, gli Stati Uniti, la capacità militare dell’ Unione Europea, di pari passo all’ industria, non rimanga un’ utopia, ma sempre più una realtà.

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