lunedì, Settembre 27

Unione Europea in campo contro il cancro Il trend in crescita della patologia oncologica chiede all’Italia di cogliere l’opportunità del progetto di salute del PNRR e del ‘Piano europeo di lotta contro il cancro’

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Siamo fiduciosi e mettiamo in campo tutte le nostre risorse per combattere il cancro. E ci sono opportunità strutturali e risorse economiche. Solitamente si incomincia con le statistiche della mortalità e della incidenza dei tumori in Italia; invece, invertiamo la consuetudine ed evidenziamo la sopravvivenza dopo la diagnosi del tumore che dipende dalla diagnosi precoce e dalla terapia che sta facendo passi positivi e importanti.

La sopravvivenza media a 5 anni dalla diagnosi di un tumore maligno è del 54% per gli uomini e del 63% per le donne. La sopravvivenza è in aumento e, in alcuni tumori, i dati sono confortanti: 87% per il tumore del seno e 92% per quello della prostata. E’ vero che è la seconda causa di morte (29%), ma è confortante sapere che le prospettive di sopravvivenza (per alcuni tumori quali: testicolo, tiroide, melanoma, linfomi di Hodgin ed anche colon-retto) sono vicine a quelle della popolazione senza neoplasia.Siamo simili ai dati rilevati nei Paesi del Nord Europa, Stati Uniti ed Australia.

Purtroppo, il carcinoma alla mammella è in crescita (circa il 15% di tutte le nuove diagnosi) seguito dal colon retto e dal carcinoma al polmone che ha avuto 3,5% di incremento annuo per le donne. Colpevole: ancora una volta il fumo.

Il trend in crescita della patologia oncologica (aggravata dalla sindemia del Covid-19) chiede all’Italia di cogliere l’opportunità del progetto di salute del PNRR (circa 20 miliardi di euro prevalentemente su due componenti: circa 12 miliardi per l’assistenza di prossimità, domiciliare  e telemedicina; circa 8 miliardi per l’innovazione, ricerca e digitalizzazione) e del ‘Piano europeo di lotta contro il cancro’ (approvato nel mese di marzo 2021 con uno stanziamento di 4 miliardi di euro). Non si è dato risalto al Piano perché il COVID ha avuto la prevalenza mediatica; è, invece, una grande opportunità di sviluppo di azione contro il cancro e di welfare.

I quattro ambiti fondamentali del piano sono: prevenzione, individuazione precoce, diagnosi e trattamento, qualità della vita dei pazienti oncologici e dei sopravvissuti alla malattia. Mi focalizzo su quest’ultimo intervento per sottolineare che questa attività attiene prevalentemente al sistema istituzionale (regioni,comuni,strutture sanitarie ecc.) che dovrebbe trovare e ricevere i fondi e le risorse organizzative anche dal programma EU4Health.

Migliorare la vita dei pazienti oncologici consiste, concretamente, nel dotarli di una smart card in cui si riassume la storia clinica e gestire le cure creando le condizioni facilitanti (orari, mobilità, supporto ed accompagnamento nella vita quotidiana). Ed inoltre la consulenza per superare gli ostacoli del rientro lavorativo post diagnosi e post cura, l’accompagnamento operativo e professionale per l’accesso finanziario che spesso è un trattamento iniquo e vengono richiesti premi assicurativi proibitivi.

E’ altrettanto importante superare la ‘financial toxicity’ ed evitare di cadere nell’usura. Organizzare l’assistenza di sollievo informale e formale per i pazienti oncologici che hanno difficoltà a conciliare il lavoro e le attività di assistenza, la perdita del reddito corrente a causa della riduzione della riduzione dell’orario di lavoro e le ripercussioni sulle prospettive pensionistiche.

Sviluppare azioni per diminuire le disuguaglianze di fronte al cancro non solo economicamente, ma anche come capacità di gestione della telemedicina e del monitoraggio a distanza (si veda per esempio il rapporto fra immunodepressi e COVID-19).

Ma chi fa che cosa e chi gestirà il cancro che riguarda tutti, direttamente o indirettamente?L’impatto economico complessivo del cancro è stimato in circa 100 miliardi di euro ogni anno.  Il COVID e l’interruzione delle azioni di prevenzione e di trattamento, fanno presagire un incremento del numero dei casi.

Il ‘Piano europeo di lotta contro il cancro’ accende alcune ‘iniziative faro’: costituzione di un centro europeo di conoscenze sul cancro sfruttando al meglio i dati e sviluppando l’IA (Intelligenza Artificiale), compilare un ‘atlante’ dell’UE di immagini relative al cancro, specificatamente debellare il carcinoma della cervice uterina e altri tumori causati dal papilloma virus tramite la copertura al 90% della popolazione bersaglio. Ed inoltre il collegamento fra i vari centri oncologici europei per lo scambio di dati e modelli di intervento, sviluppare contemporaneamente il progetto di genomica per la salute pubblica con la comprensione dell’insorgenza dei tumori (UNCAN.eu), aiutare i bambini affetti da cancro.

Ora tutte queste dieci ‘iniziative faro’ sono da tradursi in operatività e i risultati dipenderanno dalla capacità organizzativa e gestionale delle istituzioni. E’ ancora una volta un tema di integrazione e coordinamento. Ad majora!.

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Sull'autore

Professore associato di Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche presso l'Istituto di Pubblica Amministrazione e Sanità (IPAS). Direttore del Master in Management delle aziende cooperative e imprese sociali non profit (NP&COOP). Docente senior dell' Area Public Management & Policy della SDA Bocconi. Membro del comitato scientifico della rivista Non Profit, Maggioli Editore. Membro del comitato medico-scientifico della rivista Vivere oggi del Comune di Milano. Membro del comitato scientifico della rivista Azienda Pubblica, Maggioli Editore. Fondatore e promotore della collana "Aziende non profit. Strategie, struttura e sistema informativo", EGEA, Milano. Membro dell'editorial advisory committee di Health Marketing Quarterly e del Journal of Professional Services Marketing, The Haworth Press, Inc., Binghamton, New York. Membro del comitato scientifico dell'Unione Nazionale Imprese di Comunicazione, UNICOM. Membro dell'Associazione Italiana di Economia Sanitaria, AIES. Membro dell'Osservatorio Camerale Economia Civile, Camera di Commercio di Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Fundraiser di Forlì, ASSIFF. Membro del Consiglio di Gestione della Fondazione a sostegno della solidarietà sociale Umanamente, gruppo RAS. Membro del comitato etico di Coop Lombardia, Milano. Membro del comitato etico di Investietico, BPM Milano. Membro del comitato scientifico dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale.

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