venerdì, Maggio 7

Unico spazio aereo Non è facile creare uno spazio aereo unico nell’area ASEAN, molte cose cambieranno l’anno prossimo

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Bangkok – L’ASEAN ha vissuto un lungo e complesso periodo di progressivo abbattimento delle barriere che limitavano il volo libero all’interno della regione, nel mezzo i viaggiatori come fattore chiave in termini di benefici riscontrati. Si prenda ad esempio il mercato aereo Singapore-Kuala Lumpur che solo fino a sei anni fa era di fatto un duopolio controllato dalla Singapore Airlines SIA e dalla Malaysia Airlines.

Fin dal 2008, quando la liberalizzazione consentì l’apertura delle porte ai corrieri aerei a basso costo e così anche a tanti voli aerei, il ritorno favorevole della questione fu che i vettori che agivano nel raggio dei 45 chilometri sono passati da 400 Dollari USA (312.82 Dollari di Singapore) a meno di 100 Dollari USA (78.20 Dollari di Singapore). Da Singapore a Bangkok, alla tratta Kuala Lumpur-Jakarta, molte altre rotte aeree si sono aperte alla libera competizione e molti aerei vettori sono oggi disponibili per l’utenza sempre più ampia e variegata.

Si è parlato e discusso di un’ASEAN che aprisse i propri cieli alla liberalizzazione delle tratte ma, in verità, solo nell’ultimo decennio questo percorso è stato intrapreso seriamente. Un’altra apertura più recente è giunta quando l’Indonesia, sede di almeno il 40 per cento della popolazione della regione di più di 600 milioni di abitanti, ha accettato di acconsentire voli illimitati da parte di compagnie aeree provenienti da altre Nazioni verso Jakarta.

Vista la grande varietà al proprio interno,il cammino svolto fino ad oggi da parte dell’ASEAN stessa è certamente encomiabile ma gli osservatori non si esimono dal criticare che adesso le ruote dello sviluppo debbono girare molto più velocemente. Non è soluzione pratica quella di agire nello stesso modo in cui lo ha fatto l’Unione Europea, afferma Andrew Herdman, Direttore Generale della Association of Asia Pacific Airlines. «Bisogna ricordare che l’ASEAN è strutturata in modo tale che non vi è alcuna lesione della sovranità dei suoi singoli Stati Membri. Inoltre, ogni accordo raggiunto all’interno dell’ASEAN è soggetto a ratifica dai suoi singoli Stati Membri». Poi ha aggiunto: «Dato il livello delle implicazioni politiche profonde e delle relazioni istituzionali direttamente coinvolte, il processo di cambiamento richiederà certamente una discreta quantità di tempo». Herdmann fa notare che l’Unione Europea ha impiegato più di due decenni per creare un libero mercato aereo interno e per renderlo omogeneo. Ed il processo di creazione di un singolo mercato aereo nell’Unione Europea è da considerarsi ancora work in progress.

Affinché si possa parlare di un vero mercato unico aereo, vi sono altri fattori basilari che l’ASEAN deve avere realizzato, come il consentire una linea aerea dal Paese A perché possa operare viaggi nazionali nella Nazione B, così come il volare verso un determinato punto nella Nazione B e da lì muoversi successivamente verso una destinazione fuori dall’ASEAN.

Il concetto di un singolo spazio aereo implica un traffico aereo integrato con un sistema gestionale complesso che consenta all’intera regione di governare meglio il crescente numero dei voli e di evitare che ci possano essere ingolfamenti e traffico nei cieli del Sud Est Asia.

Anche la National University di Singapore fa sapere che l’ASEAN deve muoversi in fretta adesso, soprattutto alla luce della considerazione per la quale la Cina e l’India possono rinnovarsi come competitor di alto livello e potere in tutta l’area.

 

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