lunedì, Aprile 12

Ungheria, studenti e professori in rivolta

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Non si ferma la protesta di insegnanti e studenti in Ungheria, scesi ancora in piazza insieme per manifestare contro il nuovo piano di studi voluto dalla riforma del 2013 dal Governo ultraconservatore di Victor Orban. E’ stato creato il Centro amministrativo Klebelsberg, conosciuto come Klik, che gestisce materie, programmi scelta dei manuali, ultimo ma non meno importante il bilancio di ciascun istituto.

La rivolta degli insegnanti era solo questione di tempo, che non chiedono solo un aumento di stipendio, ma più investimenti nella scuola. Via Facebook anche gli studenti hanno organizzato la forma di boicottaggio per protestare contro la centralizzazione del sistema scolastico, non recandosi a scuola. Si tratta di decine di migliaia di studenti.

István Pukli, Preside di una scuola superiore dichiara che “l’autonomia scolastica è finita. Il programma scolastico è deciso a livello centrale, possiamo cambiare solo una piccola parte”. Ferenc Gerse, genitore di un’alunna sostiene che “non ci sono più gessi, carta, inchiostro per le stampanti, i programmi scolastici sono vastissimi, gli insegnanti non riescono a fare tutto, la mole di lavoro anche per gli studenti è immensa e a noi genitori dicono di non sentirsi all’altezza”.

Si lotta insieme quindi per una scuola pubblica, sempre più in difficoltà nel proporre un’educazione di qualità a causa dei tagli ai finanziamenti, mentre di pari passo aumentano quelli alle scuole private e religiose.

 

(video tratto dal canale YouTube di Euronews)

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