domenica, Settembre 26

Un’autostrada contro il deficit

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Autostrada Kosovo

Pesanti macchine edili, decine di camion e migliaia di operai a lavoro 24 ore su 24 nella periferia di Prishtina, dove è iniziato il secondo più grande progetto infrastrutturale dalla fine della guerra.
Il Kosovo sta costruendo un’autostrada di 60 Km che collega la capitale Prishtina alla vicina Macedonia. Le Autorità ritengono che la nuova autostrada, Route 6, la seconda nel Paese, avrà un impatto cruciale sull’economia, dato che collegherà il Kosovo con le regioni limitrofe. La prima è stata costruita un anno fa e collega Prishtina con l’Albania.

Per la seconda volta la gara d’appalto è stata vinta dal consorzio Bechtel-Enka e il termine per la fine dei lavori è previsto tra quattro anni. Secondo il Ministro delle infrastrutture in carica, Fehmi Mujota, l’autostrada  aiuterà il Kosovo a diventare «un crocevia per il traffico proveniente dai porti della Grecia e dell’Albania. Il potenziamento del nostro sistema dei trasporti è cruciale per sviluppare nuove aziende e anche quelle già consolidate e farà da volano per un crescita economica a lungo termine nel Paese», ha dichiarato il Ministro.

Tuttavia, il progetto costerà al budget statale più di 600 milioni di euro. Considerando che lo Stato ha un budget nazionale totale di un miliardo e 600 milioni di euro, sono stati sollevati dubbi sulla validità del progetto e sul corretto investimento dei fondi.

Cosa perde e cosa vince il Kosovo con questa iniziativa? Il Kosovo figura ancora nell’elenco dei Paesi più poveri d’Europa. Sebbene ci siano progetti in via di realizzazione, il Paese continua ad affrontare numerosi ostacoli nell’elargizione dei servizi sociali di base. Il governo, guidato da Hashim Taci, ha stanziato più di un miliardo di euro nei progetti infrastrutturali. In effetti, il Kosovo possiede una carente infrastruttura stradale anche se molti hanno criticato il governo per aver finanziato settori non remunerativi; inoltre, sono ancora in corso le indagini su diversi progetti nazionali per presunta corruzione nelle gare d’appalto. I partiti all’opposizione e la società civile hanno accusato il governo di favorire società conosciute, e in effetti i ministri dei trasporti/infrastrutture ricevono il 10% per ogni gara. L’ex ministro Fatmir Limaj è ancora sotto processo per le accuse mosse nei suoi confronti e del suo entourage per aver abusato del budget statale. Il processo non ha ancora avuto inizio, ma le indagini sono iniziate 5 anni fa, con Limaj che rigettava le accuse di corruzione, incolpando il suo ex alleato, il Primo Ministro Hashim Thaci, di aver avviato una “lotta politica contro di lui”.

Gli esperti sono divisi sulla questione e sulla necessità di spendere una tale somma di denaro per un’autostrada. L’esperto di economia Ibrahim Rexhepi, capo del Centro per la Ricerca sociale e strategica, ha dichiarato al quotidiano “L’Indro” che, nonostante “l’autostrada rappresenti un progetto finanziario molto corposo, ciò non riduce la necessità di realizzarlo, dal momento che al confine Hani i Elezit con la Macedonia vi è la più alta circolazione di merci.” Spiega che il pagamento per l’autostrada sarà effettuato nel corso dei quattro anni, ma non ne è stato ancora assicurato il completo finanziamento. Tuttavia, avverte che “se si perde l’ approccio razionale alle spese, potrebbero esserci problemi di budget”. A suo avviso, il Governo sta prestando troppa attenzione e investendo troppo denaro nell’infrastruttura stradale, tralasciando il principale problema statale, il settore sanitario. “La situazione in questo settore è triste dato che le persone muoiono per la mancanza di cure efficaci o farmaci. Molti reparti mancano di acqua potabile, di un efficiente sistema delle fognature e le persone vogliono un migliore sistema d’istruzione”, ha affermato Rexhepi, che si aspetta, dunque, delle politiche più caute che porteranno a un equilibrio della spesa delle entrate pubbliche.

Dal canto suo, la Camera di Commercio del Kosovo è più favorevole al progetto. Ritiene che la nuova autostrada potrebbe ridurre il deficit commerciale tra Kosovo e Macedonia. I recenti dati per l’anno 2013 mostrano che la Macedonia è il secondo esportatore del Kosovo, con circa 245 milioni di euro. Il Kosovo, invece, esporta in Macedonia beni del valore solo di 40 miliardi di euro all’anno. Nonostante questa istituzione sostenga l’idea di tutelare e consumare i prodotti locali, è consapevole del fatto che un mercato aperto creerà migliori opportunità economiche per il Paese.

Lumir Abdixihiku, capo dell’Istituto RIINVEST, inizialmente ha affermato che il Kosovo necessita, in primo luogo, di concentrarsi sul rafforzamento del settore privato e parallelamente costruire nuove strade. “Se ci occupiamo solo delle strade e dimentichiamo il settore privato, allora il prodotto finale nel settore commerciale non sarà a nostro vantaggio“, ha dichiarato Abdixihiku. Ha utilizzato un esempio che a parole sue spiega ciò che è in gioco. “È come se si stesse andando in vacanza a Parigi senza aver pagato l’affitto della propria casa, le tasse per l’istruzione, senza pianificare nulla. Andare in vacanza a Parigi è meraviglioso ma, oltre a ciò, il resto rimane bloccato“, ha affermato Abdixihiku alla rivista ‘Gazetajnk.’

Tuttavia, le autorità continuano a insistere che durante i 4 anni di costruzione verranno offerte numerose opportunità di lavoro. Sulla base dell’ultimo progetto, l’autostrada che conduce in Albania, circa 10.000 Kosovari hanno ricevuto un impiego con un contratto a termine e i funzionari hanno elogiato tale risultato quale passo fondamentale per ridurre la disoccupazione che ufficialmente è pari al 30%.

Non si hanno dei sondaggi scientifici che mostrano quanti Kosovari approvino il progetto dell’autostrada con direzione Macedonia, ma vi è una percezione generale che il governo dovrebbe prestare maggiore attenzione alla riduzione delle diseguaglianze, tuttora presenti. La media degli stipendi nel settore pubblico supera i 400 euro mentre nel settore privato è pari ai 220. Una crescita economica può essere sostenibile e prospera se le entrate pubbliche vengono utilizzate per migliorare la qualità di vita e se si elimina la corruzione così radicata.

Le autostrade riducono le distanze, ma non dovrebbero essere costruite al prezzo di un malcontento sociale e di una profonda diseguaglianza sociale. A parere degli esperti, il progetto è buono, ma le autorità dovrebbero mostrare maggiore consapevolezza nel creare delle condizioni tali da dare nuovi stimoli alle aziende locali, preparandole a competere nella regione. Diversamente, i progetti costruiti con entrate pubbliche serviranno ad aumentare le importazioni e saranno a esclusivo vantaggio delle aziende straniere. Poiché il nuovo governo non si è ancora formato, il nuovo Gabinetto dovrebbe prestare particolare attenzione al modo in cui eroga e distribuisce il budget nazionale.

 

Traduzione di Patrizia Stellato

 

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