lunedì, Giugno 27

Una nuova era per il marketing: così cambia il mondo da qui al 2030 Cambiare il marketing ha significato cambiare il focus: tutto sul cliente, tutto pensato su misura per lui, come se si trattasse di cucire un vestito su misura

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Il mondo del marketing è cambiato, inutile girarci intorno. Senza troppo fronzoli oggi è lecito affermare che la realtà si è completamente spostata online e che le forme classiche di acquisto e vendita sono state drasticamente modificate dalle congiunture esterne. Non ultima quella del Covid-19, che in appena 24 mesi ha piegato su se stesso l’intero mondo capitalista, particolarmente nella sua parte Occidentale. Forse però non tutto il male è venuto per nuocere: in alcuni Paesi come l’Italia, storicamente tra i fanalini di coda in ambito digitalizzazione, il tasso si è sensibilmente alzato. Certo qualche scoglio rimane, ma la strada imboccata è quella giusta.

Fare marketing oggi significa anzitutto individuare nella centralità del cliente il fulcro di ogni azione. Customer experience è la parola d’ordine, mission e vision di ogni realtà che si rispetti. Cambiare il marketing ha significato anzitutto cambiare il focus: tutto sul cliente, tutto pensato su misura per lui, come se si trattasse di cucire un vestito su misura. E così i colossi dell’e-commerce personalizzano prima di tutto le ricerche, prima ancora che le offerte. Una strategia applicata da tutti: colossi come Amazon, ma anche realtà più piccole, o altre ancora che nascono di continuo perché Internet ha reso possibile anche questo, e cioè una diversificazione dell’offerta senza precedenti nella storia.

La politica dell’invita un amico’ forse è superata, ma per larghi tratti funziona ancora. Così ragionano per esempio i colossi dell’intrattenimento digitale, anche questo tutto collegato su internet. PlayStation ed Xbox hanno varato da tempo le loro politiche: abbonamenti come PS Plus concedono sconti, incentivi, giochi gratuiti agli utenti. Per esempio, la strategia dei bonus digitali è una strada che sta premiando un po’ tutte le realtà. Prima che attirare clienti, significa fidelizzarne un numero maggiore. Il che permette tutta una serie di discorsi: diversificazione dell’offerta, miglioramenti, implementazioni, sviluppi.

Non adeguarsi a questo scenario mutato, ormai, significa non poter sopravvivere in una realtà che si è giocoforza resa più dinamica e flessibile che in passato. Chi rifiuta questo punto di vista, dovrà prima o poi fare i conti con l’oblio e la scomparsa.

Per quel che concerne l’Italia la strada imboccata è quella giusta. Gli incentivi previsti per la digitalizzazione, la cosiddetta Transizione digitale in seno al PNRR, fanno pensare che si andrà verso una pervasività maggiore del canale digitale. Non solo acquisti o divertimenti a distanza, ma anche azioni di routine. Una realtà già percepibile: spesa via app, delivery, parcheggi. Tra dieci anni il mondo potrà dirsi definitivamente cambiato.

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