lunedì, ottobre 15

Una donna al comando. Inge Schonthal Feltrinelli e le altre Barnum Italia. Leoni, funamboli, ippopotami e pagliacci / 70

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Le donne come noto «vengono da Venere» (mentre «gli uomini da Marte»), appartengono quindi proprio ad una diversa ‘razza’, e in questo caso il termine è di legittimo utilizzo. E in tutti i campi, specie in quelli in cui occorre applicazione, precisione, fatica ed inventività, ‘rendono’ più dei maschi. Nel campo della comunicazione, e specificamente pure del giornalismo, in particolar modo. Oltre che, appunto, nelle ‘applicazioni superiori’, dalla medicina alla fisica, dalla matematica ad architettura ed ingegneria. E via dicendo.

Inge Feltrinelli, che ci ha appena salutato alla commendevole età di 87 anni, dopo avere cominciato da sana e prosperosa ragazzona tedesca una felice carriera di fotografa (di rilievo le sue foto ad Ernest Hemingway e Pablo Picasso) è divenuta, via matrimonio col geniale e sciagurato Giangiacomo Feltrinelli, editore di grande rilievo. ‘The queen of publishing’, ‘La regina dell’editoria’, affiancò il marito nella crescita dell’impresa editoriale che lui aveva fondato. E alla sua morte ‘da traliccio’ nel 1972 prese in mano la Casa editrice, salvandola irrobustendola allargandola assieme al figlio Carlo (Feltrinelli), all’epoca dieci anni appena compiuti, che oggi la guida.

È stata una editrice ‘rivoluzionaria’, sotto molti e diversi aspetti. Simile e differente in questo alla Elvira Sellerio dell’omonima Casa. Per quasi cinquanta anni ha diretto quella che è stata ed è anche pregnante luogo di incontro ed elaborazione culturale. Nata Inge Schonthal nel 1930Gottinga da una famiglia della media borghesia tedesca, padre di origine ebraica rifugiatosi in America, cresce con un ‘padrino’ che è Ufficiale della cavalleria nazista ed una madre floricultrice. Oltre che fotografa è pure reporter, riprende ed intervista rilevanti personalità della letteratura, del cinema, della politica, dell’industria. Conosce l’editore Axel Springer e comincia a raccontare la Spagna franchista del dopoguerra. Nel 1953 incontra appunto Hemingway. ‘Papa’ al bancone di un bar, obnubilato dai daiquiri, getta per terra monete per i bambini cubani. Inge indispettita lo rimprovera e da lì nasce un’amicizia ‘di famiglia’, anche con la moglie dello scrittore. Incrocia e riprende poi Picasso, Marc ChagallJohn Fitzgerald KennedyElia Kazan… E grandi donne, come lei stessa poi dimostrerà di essere: Simone de BeauvoirSofia LorenAnna Magnani, Greta Garbo che immortala mentre si soffia il naso all’incrocio con Madison Avenue di New York (vera o posata?).

Nel 1958 incontra Feltrinelli che con la sua Casa editrice milanese fondata nel 1954 aveva già dato alle stampe due grandi classici come ‘Il dottor Zivago’ di Pasternak e ’Il Gattopardo’ di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Nel 1960 si sposano. Lo affianca, lo sorregge, potremmo dire che ‘lo concretizza’. Ma non abbastanza. Il 14 marzo 1972Segrate, Milano, ai piedi di un traliccio dell’Enel viene rinvenuto il suo corpo, causa ‘autoscoppio’ durante un tentativo di attentato che avrebbe dovuto mettere buona parte della metropoli al buio (questa è, nonostante tutto, ancora oggi l’ipotesi più credibile). Deve continuare da sola. Come peraltro faceva in parte da tre anni, dal 1969 in cui lui si era dato ad una pur ‘trasparente’ clandestinità. Lei aveva allora 39 anni, 42 nel ’72. Riesce a fare della Feltrinelli uno degli editori più influenti dell’’industria’ letteraria italiana pur senza avere alle spalle grandi gruppi finanziari. Raccontava in tempi recenti: «Giorni difficili. Superati. Ed ora non siamo più una casa editrice politicizzata come un tempo, perché il contesto è cambiato. Però restiamo radicali». Una gran donna, tosta senza perdere la tenerezza, che dimostra appunto il nostro assunto iniziale del valore, anzi della superiorità, delle ‘ragazze’. Anche quando scova e valorizza un’altra grande donna, e grande benché necessariamente poco prolifica scrittrice, Maria Teresa Di Lascia, con cui nel 1995 rivinse dopo molti anni il ‘Premio Strega’. Quel libro era ‘Passaggio in ombra’, che ancora oggi, anzi ancor di più oggi, vale la pena leggere. Inge Feltrinelli il suo ‘passaggio in ombra’ lo fa in pieno sole, da gran donna quel è. Ma quali non lo sono, almeno un po’?   

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’