mercoledì, Aprile 21

Una casa per Anna Cascella Luciani

0
1 2


Ho chiesto ad Anna di scegliere una sua poesia. Mi ha inviato questa:

«Per me i platani di Roma
da tre anni al buio
del trasloco – in magazzino –
metteranno le foglie
in primavera? – oh, Flora
del 2016 – anche per me
la tua dolce bandiera –
il tuo emblema – il tuo
presidio – che un dio
di stagione mite – inchino
di rami al Lungotevere –
danza lieve verde
di foglie ritrovate che bene
coglie il male e lo frantuma –
ah, viale Giulio Cesare
rivedere – in lieto fine –
prima della morte»

Qualcuno aiuterà una grande poetessa italiana? Mi domando se ci voglia poi molto, a parte un dirigente che si concentri su un fatto reale per dieci minuti almeno.
Lei mi ha scritto appena che lì dov’è, non può più stare. Che ha tentato, ha provato, non ha voluto infastidire. Che le hanno detto sempre NO. Mi ha scritto che per via della Sclerosi Multipla (SM) digita solo con la mano sinistra, e non è mancina. Faticosi esiti della malattia. E mi ha chiesto di rendere pubblico quanto le è accaduto, dallo sfratto esecutivo per fine contratto a tutti i disagi abitativi, ai dinieghi, anziana com’è, tra pochi giorni anni 75 e tutta la sua buona volontà nelle mani di chi la distrugge. Infine che si sente stanca, molto molto stanca. E ha firmato. Anna

Questa è la campagna per sostenerla su Avaaz. Per chi volesse appoggiare la petizione basta cliccare qui.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->