lunedì, Settembre 20

Un Sanremo 2016 da ricordare

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Che cosa ricordare di Sanremo 2016? Beh, in primis, gli ascolti. Globalmente da record, nonostante la partita di sabato sera della Juventus. E poi, la vittoria dovuta agli Stadio: sono felice per loro, almeno ha vinto la musica, quella vera.

Carlo Conti si conferma presentatore e professionista garbato, cortese e competente, in grado di far meglio di se stesso l’anno prima, con gran gioia della tv di Stato. La macchina festivaliera è un mastodonte in grado di regalare gran visibilità agli artisti, gusto, brio comico, momenti di televisione che rimarranno nella storia. Da menzionare, anche, le ospitate di personaggi come Giuseppe Ottaviani ed Ezio Bosso: gente che ha la vita che gli scorre a fiotto nelle vene, che sa cosa vuol dire avere un sogno e raggiungerlo, e farne il minimo comune denominatore di un’intera esistenza.

Ricorderemo sicuramente la giuria di qualità: Franz Di Cioccio della PFM, musicista puro e persona perbene, è stato garanzia di equità e giustizia nella composizione del podio sanremese. Ricorderemo anche il volto di Laura Valente, ex solista dei Matia Bazar e moglie di Mango, cui l’Ariston ha tributato due lunghi e intensi applausi, in memoria del grandissimo artista scomparso. E tre con quello scattato fra il pubblico a seguito delle ottime parole spese da Carlo Conti per celebrare Giancarlo Golzi, fondatore e batterista dei Matia Bazar scomparso lo scorso 12 agosto 2015.

Da citare, inoltre, il fatto che quest’edizione, come la precedente, sotto il profilo del corpo delle canzoni, non ha prodotto alcunchè di rilievo. Nulla resterà musicalmente nella storia, sia ben chiaro. Lo stesso vale per i giovani. Ai quali, questo Sanremo, non è per niente servito. Molti di essi torneranno a fare quello che facevano prima.

Di Sanremo ricorderemo Gabriel Garko (e la giornalista Barbara Mosconi che l’ha intervistato per ‘Tv Sorrisi e Canzoni’), anche per essere stato l’unico a rivolgere un meritato pensiero al fatto che è esistita – ed esiste ancora Gerardina Trovato.

Di Sanremo ricorderemo le facce sorridenti dei 5 Pooh riuniti, l’umiltà genuina della sanguigna Laura Pausini, gli straordinariamente efficaci – nella loro semplicità  e immediatezza – discorsi di Elton John (un plauso al bel quadro dedicatogli in questi giorni dall’artista pop Gerlando Colombo) e Renato Zero intorno al senso della vita. Che, nonostante tutto, continua anche durante e dopo Sanremo.

 

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