sabato, Maggio 8

Un ricordo di Sir George Martin, il 'padre' dei Beatles

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Come si incidevano i dischi allora?

Si registravano direttamente sulla cera con un sistema di pesi che cedevano a poco a poco Era come lavorare in miniera. Alla fine eravamo tutti neri!

E quando iniziò la sua avventura con i Beatles?

Nel 1962. Erano arroganti sin dall’inizio, il successo non li ha cambiati. Il successo comunque lo trovarono all’inizio negli Usa non in Gran Bretagna. Ricordo che in Florida un loro ammiratore mise a nostra disposizione la sua villa con piscina perché i Beatles potessero riposarsi dopo i concerti. Proprio intorno alla piscina Brian Epstein (il cosiddetto  “quinto Beatle” come George Harrison definì il loro impresario morto nel 1967 che aveva presentato i Beatles a George Martin, ndr) cominciò a parlare del problema della violazione dei diritti di autore (“piracy” in inglese, ndr). Allora il maggiordomo in dotazione della villa si avvicinò a Epstein e gli chiese : “Mi scusi, signore, se ha bisogno di aiuto c’è qualcosa che io possa fare?”e mentre si girava, gli ho visto la pistola!

E il disco di Sargent Pepper? Quando l’ha prodotto?

Nel 1967. John Lennon voleva buttare giù tutto, ma conservare solo alcune canzoni come “Strawberry fields forever”.  (Il documentario televisivo sulla genesi di “Sargent Pepper” prodotto da sir George Martin vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes, ndr).

Com’era il suo rapporto con i Beatles?

Mi sono accorto di essere stato uno che ha realizzato i sogni, i loro sogni. Specialmente quelli di John. E mi ritengo molto privilegiato per questo. I Beatles erano molto esigenti nei miei confronti, ma mi hanno anche dato la possibilità di fare molto altro. Ho registrato Judy Garland, Shirley Bassey, Ella Fitzgerald. Mi ritengo molto fortunato nella mia vita. Alcuni di quelli con cui ho lavorato sono morti, altri fanno ancora parte della mia vita, io li amo tutti.

 

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