sabato, Luglio 31

Un pezzo di Luna nello Studio Ovale di Biden è una promessa per Artemis? Il gesto simbolico di Biden lascia pensare che, nonostante gli impegni per i molti progetti previsti, ci sarà comunque posto per proseguire le ricerche lunari fissate dal programma Artemis. Che siano rispettati i tempi di Trump però è tutto da vedere

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Una delle prime azioni del neo Presidente americano Joe Biden è stata la volontà di installare una roccia lunare nello Studio Ovale della Casa Bianca. Il reperto era stato custodito fino ad ora nel Johnson Space Center. Una nota della presidenza ha fatto sapere che è un riconoscimento simbolico delle ambizioni e dei risultati delle generazioni precedenti e l’immagine dell’attenzione che l’amministrazione Biden avrà per l’esplorazione della Luna su MarteLa vetrina reca l’incisione ‘Campione lunare 76015,143’.

Il pezzo di roccia dal peso di 333 grammi, è stato portato a Terra dall’Apollo 17, l’undicesima e ultima missione con equipaggio umano del programma della NASA. Il lancio del razzo vettore Saturn V avvenne il 7 dicembre 1972.

A bordo del grande vettore, un equipaggio composto dal comandante Eugene Cernan, il pilota del modulo di comando Ron Evans e il geologo Harrison Schmitt. Come da programma, Evans rimase in orbita a bordo del modulo di comando, mentre Cernan e Schmitt raggiunsero la superficie lunare allunando nella valle Taurus-Littrow. Durante la loro permanenza, i due astronauti compirono tre attività extraveicolari in cui raccolsero diversi campioni lunari utilizzando strumentazioni scientifiche.

La genesi del campione presente nello studio più rappresentativo della casa del Presidente americano dovrebbe risalire a quasi quattro miliardi di anni ed è un tipo di roccia generata dall’impatto di un asteroide; sembra il più grande che abbia colpito la Luna. Per certo si sa che lo scontro ha creato l’Imbrium Impact Basin, un cratere di oltre mille chilometri di diametro.

Le superfici irregolari del campione contengono minuscoli crateri creati causati dagli impatti di micrometeoriti che hanno ricoperto la roccia per milioni di anni.

Il gesto simbolico di Biden lascia pensare che, nonostante gli impegni per i molti progetti previsti, ci sarà comunque posto per proseguire le ricerche lunari fissate dal programma ArtemisChe siano rispettati i tempi di Trump però è tutto da vedere.

Intanto c’è stato il cambio di guardia alla NASA. In un messaggio ai dipendenti, l’amministratore ad interim dell’ente Steve Jurczyk ha assicurato: «L’impegno dell’amministrazione Biden-Harris per la diversità, l’equità e l’inclusione nella lotta al cambiamento climatico e creare opportunità economiche per tutti gli americani è reale e tutti noi abbiamo un ruolo da svolgere nel trasformare questo impegno in azione. Alla NASA, abbracciamo la diversità perché comprendiamo che opinioni, background e prospettive diverse creano un ambiente arricchente che alimenta l’innovazione e la crescita personale».

Jurczyk ha anche ringraziato l’ex amministratore Jim Bridenstine e l’ex vice amministratore Jim Morhard «per il loro servizio e la leadership dell’agenzia attraverso i molti grandi successi e le formidabili sfide degli ultimi anni». Guarda l’addio dell’ex amministratore Bridenstine.

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