mercoledì, Aprile 14

Un Paese che meraviglia. Ma senza meraviglie Centocinquanta anni di ‘Alice’, però oltre il nostro specchio…

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Era il 1865, centocinquanta anni fa (per l’esattezza di Luglio): viene pubblicato ‘Alice’s Adventures in Wonderland’, per noi ‘Alice nel paese delle meraviglie’, l’immortale (ed anche un po’ immorale) capolavoro di Lewis Carrol, pseudonimo del reverendo Charles Lutwidge Dodgson. Il seguito arrivò sei anni dopo, nel 1871 (per l’esattezza a Dicembre): ‘Through the Looking-Glass, and What Alice Found There’, da noi ‘Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò’.

Il nostro ‘Strapaese delle meraviglie’ trae primo spunto proprio da quell’epopea, oltre che da quella a noi coeva del geniale Maurizio Crozza con il suo televisivo ‘Crozza nel paese delle meraviglie’, (cioè ‘Paese delle meraviglie’). Assieme, naturalmente, al già illustrato rifermento all’’italianissimo’, in tutti i sensi, Strapaese di Mino Maccari, Leo Longanesi e Curzio Malaparte. Cogliamo l’occasione del “centocinquantesimo non compleanno” di Alice per vedere le meraviglie che ci sono oltre lo specchio italiano, rotto da tempo, o magari solo incrinato. Inclinato, però e del caso, verso il baratro di un Paese, il nostro, più che meraviglioso, meravigliante.

Meravigliante di ‘meraviglie’ quotidiane che quotidianamente narriamo, e che pure l’Architetto Marisa Zattini descrive efficacemente nella mostra “Alice… un buon ‘non compleanno”, raccontando, ottimisticamente in positivo anche con gli strumenti dell’arte, il nostro povero Paese senza. Senza forza, senza speranza, senza dignità. Sostanzialmente, ormai e ahimè, senza più vera meraviglia. E grazie a chi prova a ridargli forza, speranza, dignità. E meraviglia.

I due racconti di Carrol (o se vogliamo il suo racconto in due parti) sono pieni di riferimenti ad avvenimenti, personaggi, poemetti, proverbi, giochi matematici e di parole propri dell’epoca. Così noi, si licet parva parare magna.

E, dunque, ricapitolando questo avvio (inoltrato) di Dicembre 2015

da Lunedì 7 a Venerdì 11

 

Lunedì 7

Meraviglie sparse.

Martedì 8

Avvio del ‘Giubileo della Misericordia’. Questa sì una meraviglia. Non meritata, ma godiamocela.

Mercoledì 9

Continuano le ‘meravigliose’, ma soprattutto meraviglianti, intercettazioni giudiziarie pubblicate da il Fatto Quotidiano che raccontano un altro po’ della vera faccia del potere italiano, ed i rapporti tra Silvio Berlusconi, leghisti (da Roberto Maroni a Matteo Salvini), Banche… Continua anche il ‘Gran Ballo di Banche e Banchieri’, ma i biglietti d’ingresso al ‘Padiglione delle meraviglie’ lo pagano anzitutto (o solo) i clienti. E qualcuno come Luigino d’Angelo, pensionato di Civitavecchia, risponde alla ‘rapina’ di centodiecimila Euro persi per averli investiti in Banca Etruria decidendo di andare a vedere se ‘oltre lo specchio’ ci sia davvero un paese, anzi un Paese, delle meraviglie. Probabilmente no, ma tanto, deve aver pensato, peggio di questo dove ti prendono ancor prima dei risparmi la dignità stessa…

Giovedì 10

Con generale meraviglia non si è ammazzato nessun altro. Almeno per l’’usura bancaria’ e le truffe connesse. E, quand’anche, non si è ancora saputo.

Venerdì 11

E di che altro dobbiamo più meravigliarci?

E poi

Sabato 12 e Domenica 13

Sarebbe meraviglioso se ci risvegliassimo in un Paese normale. Senza troppe meraviglie. Di quelle cui siamo purtroppo sin troppo abituati.

 

E la prossima settimana

da Lunedì 14 a Domenica 20

Altre meraviglie in arrivo. E non di quelle che fanno estasiare.

E così ecco trascorrere anche questo Dicembre. E questo 2015. Non torneranno mai più: per fortuna o purtroppo. Comunque meravigliosi per il solo fatto di averli vissuti. Che fortuna.

 

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