lunedì, Ottobre 18

Un meteorite per Papa Francesco

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Sua Santità Papa Francesco oggi riceve un dono extra-terrestre. La cosa non dovrebbe meravigliare.  Secondo quanto si è appreso da ‘Ansa‘, in occasione della visita che il sommo pontefice effettua in giornata a Prato, il Sindaco Matteo Biffoni ha annunciato che alla Santa Sede sarà fatto omaggio di un reperto di gran pregio: un meteorite denominato NWA 7387 in possesso del Museo di Science Planetarie della città toscana. Si tratta del frammento di una pietra di circa 400 grammi ritrovata nel 2012 dall’italiano Giorgio Tomelleri, un esperto di minerali con la passione per le ricerche di materiali provenienti da altri corpi celesti. Il recupero, avvenuto nel deserto marocchino vicino ad Agdez, non lontano da Ouarzazate, mostrava originariamente una crosta di colore nero con l’interno in verde scuro. Analisi compiute oltre che a Prato, anche a Padova, Firenze e in Gran Bretagna hanno assicurato che il campione sia proveniente dall’eruzione di un cratere di grandi dimensioni di Marte.

E’ necessario ribadire che da Marte non abbiamo ancora ricevuto campioni pietrosi: al di là degli effetti cinematografici e delle promesse di qualche buontempone, i ritorni dal nostro vicino di sistema solare sono ancora lontani e quindi l’unica possibilità di repertare campioni del nostro gemello ‘rosso’ è aspettarci qualche residuo proveniente dal cielo e stabilirne la provenienza scientificamente, più che sperimentalmente. Mentre nell’area Spazio del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano fa bella mostra di sé l’unico campione di roccia lunare presente in Italia, un pezzetto raccolto da Eugene Cernan, l’ultimo uomo ad aver messo piede sulla Luna, il comandante dell’Apollo 17 nella missione del 1972. Per dovere di cronaca ricordiamo che la pietruzza in esposizione in Lombardia -Cernan in quella missione ha portato sulla Terra 200 kg. di campioni lunari- fu donata dal Presidente statunitense Richard Nixon al Governo italiano come segno di fratellanza tra i due Paesi.

E torniamo a NWA 7387. La frazione che oggi viene conferita all’erede di Pietro ha peso di poco più di quattro grammi ma questo non ne sminuisce il pregio scientifico, dal momento che è la scheggia di una roccia chiamata Shergottite, di origine magmatica ed ha un’età compresa fra i cento e i trecento milioni di anni: la sua denominazione estesa, North-West Africa, è stata data dalla Meteoritical Society, la più importante organizzazione scientifica mondiale deputata allo studio di materiale extra-terrestre e richiama la regione del ritrovamento; la scoperta, a quanto si sa, è avvenuta quasi in concomitanza delle esplorazioni effettuate dal robot americano Curiosity, il laboratorio della Nasa che ha setacciato Marte per svelarne i più inopinabili misteri, in attesa che anche l’Europa potrà dire la sua con l’ExoMars.

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