sabato, Ottobre 23

Un falso storico

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«Ho già pensato a tutto

«Cioè?»

«Sono già in contatto con l’avvocato Gilles per associarmi a uno studio legale

«E io?»

«Tu studi l’inglese!»

«E Giuliano?»

«Lui finisce la scuola!»

«Ed Enrico?»

«Lui fai la Giubba Rossa!»

La famiglia Compagno cuoceva ai limiti del bollore. L’unica cosa normale era che l’avvocato avrebbe continuato a fare l’avvocato. Non a caso, negli ultimi tre anni, si era ‘full immerged’ nell’inglese, addizionando migliaia di vocaboli tra i più improbabili al servizio di un largo accento palermitano. Il tutto assistito dall’affetto dei suoi cari.

«Cara…»

«Cosa c’è?»

«Come si dice ormeggio in inglese?»

«Non lo so. Non parlo inglese.»

«Si dice Moorings!»

«E allora? Quando mai abbiamo ormeggiato da qualche parte?»

La dissacrazione era una moneta dolorosa per le tasche di quel perfezionista. Piuttosto che beccarsi una patrimoniale-pogrom da Cossutta, mio padre era disposto a superare la boa dei 60.000 vocaboli e a battersela con tutti i Perry Mason del Michigan. Ma pretendere che un figlio diventasse una Giubba Rossa, e cioè che perlustrasse come un cretino i parchi per convincere un Grizzly a risparmiare un giapponese con la Fuji, questo era impensabile.

«Ma te sei impazzito?»

«Cosa?»

«Che dovrei fa’ la giubba rossa!»

«È un mestiere nobilissimo

«Ma allora vado a fa’ la resistenza in Laos!»

«Vuoi che i comunisti ci tolgano tutto? E’ questo che vuoi

«E che ce devono toje? Lo stereo?»

«Nazionalizzeranno la Sip!»

«E a noi che ce frega della Sip?»

Insomma non c’era verso di smetterla. Da mesi la famiglia era mobilitata armi e bagagli per anticipare la chiusura delle frontiere. Furono consultati economisti, politologi e giuristi. Da nessuno giunse una voce rassicurante. Tra la fine del 1975 e la primavera successiva la Rai si scatenò in una campagna d’informazione tipo ‘Biancofiore’ subdolissimo. Le parole libertà, democrazia e partecipazione furono spese anche per la pubblicità di un formaggino. Fu consultato anche il nemico.

«Filippo che piacere!»

«Come stai Giovanni?»

«Siamo molto preoccupati!»

«E di che cosa?»

«Dell’arrivo dei comunisti!»

«Ma non verranno mai i comunisti!»

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