sabato, Aprile 10

Un click per evitare la contraffazione Marco Masselli: “Vogliamo dare garanzie ai consumatori e alle aziende del Made in Italy”

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italcheck

La contraffazione dei prodotti Made in Italy è un problema che sta diventando sempre più evidente in vari comparti produttivi italiani, specie nel settore dell’alimentazione, dove il nostro marchio è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Oltre ai possibili danni provocati sulla salute del consumatore, la circolazione di prodotti contraffatti rischia di avere conseguenze pesanti sulla nostra economia. A sottolineare questo aspetto è stato pochi giorni fa l’eurodeputato Idv, Giommaria Uggias, definendo le adulterazioni dei prodotti alimentari del nostro Paese come «frodi che colpiscono al cuore uno dei nostri settori d’eccellenza, quel comparto alimentare che ci rende orgogliosamente famosi nel mondo e che è il frutto dell’instancabile impegno di migliaia di onesti produttori che vedono vanificato il loro duro lavoro».

In ambito europeo il problema della contraffazione è oggetto di una lunga discussione, che però, al momento, non è ancora giunta all’approvazione di norme concrete che possano realmente arginare il problema. Lo scorso gennaio è stata approvata dal Parlamento europeo una risoluzione, in cui si sollecitava un tempestivo intervento della Commissione affinché introducesse sistemi di certificazione elettronica nella catena alimentare e istituisse un’equipe di contrasto alla frode alimentare, rendendo pubblici gli esiti dei controlli e inasprendo le sanzioni per chi non rispetta le regole. La posizione dell’eurodeputato sulla strada da intraprendere è molto chiara: «Vogliamo che siano eliminate tutte le scappatoie e che ogni operatore della catena di produzione si assuma la propria parte di responsabilità verso il prodotto finale: solo così sarà possibile arginare il fenomeno della contraffazione alimentare dei prodotti Made in Italy, ristabilendo rapidamente la fiducia dei consumatori europei e dando nuovo slancio a un settore nevralgico per la nostra economia».

In attesa di avere segnali positivi e concreti da parte dell’Unione europea per riuscire ad arginare il fenomeno, c’è chi ha preso un’iniziativa privata per tentare di tutelare le aziende del Made in Italy e i consumatori che voglio avere la sicurezza di ciò che comprano. Si tratta di Italcheck, una piattaforma ideata dal giovane imprenditore torinese, Marco Masselli, che consente alle aziende di dimostrare l’italianità dei propri prodotti e ai consumatori di ricostruire la filiera delle produzioni per sapere se sono effettivamente realizzate in Italia al 100%.

Il portale è stato presentato al salone internazionale dell’alimentazione Cibus, che si è appena concluso a Parma, ed è un sistema che verifica l’autenticità dei prodotti attraverso una serie di controlli effettuati grazie all’aiuto di enti di certificazione come Agroqualità, specializzata nel settore agroalimentare, e Sistema Camerale Italiano, che garantisce riguardo alla corrispondenza tra promessa e reale offerta sia in campo food che non food.

Come racconta il fondatore della piattaforma, Marco Masselli, “Italcheck è nata dopo mesi di studi e di ricerche portate avanti grazie all’esperienza maturata negli anni nella nostra azienda, l’Ensius & Co., e alla collaborazione di partner specializzati in vari settori. Controllo significa serietà e professionalità. Agroqualità è l’ente di certificazione preposto alle attività di controllo e verifica previste dal disciplinare Italcheck. L’ente opera principalmente nel settore della certificazione agroalimentare, con lo scopo di rispondere alla necessità di sostenere lo sviluppo delle produzioni nazionali. Grazie alla crescita delle competenze del proprio personale e alla diversificazione delle attività, Agroqualità propone soluzioni innovative per valorizzare i settori dell’ambiente, del turismo, dell’artigianato artistico e tradizionale, e della tutela del Made in Italy. Agroqualità opera in conformità alle norme e alle regole nazionali, comunitarie e internazionali che disciplinano le attività degli organismi di certificazione”.

L’appoggio di un ente di questo tipo è fondamentale per una piattaforma che, come spiega Masselli, si propone come una “Smart Utility che permette al consumatore in maniera semplice e veloce, direttamente da qualsiasi Smartphone, Ipad e tablet o dal proprio pc, di verificare in tempo reale se un prodotto è Made in Italy. Si tratta di una grande opportunità per tutte le aziende che esportano i loro prodotti all’estero e che vogliono tutelare il loro lavoro, offrendo ai consumatori la possibilità di riconoscere l’autentico Made in Italy rispetto a copie, falsi e prodotti Italian Sounding. È un efficace strumento di marketing che permette alle aziende di creare un canale diretto di comunicazione con il consumatore, offrendo dettagliate informazioni sul prodotto, mettendosi in contatto con i vari canali, quali telefono, sito, mail e social network”.

L’idea della creazione di questa piattaforma non nasce dal “sentito dire”, ma dall’esperienza sul campo di un giovane imprenditore che viaggia molto per lavoro e che più di una volta si è imbattuto in falsi prodotti Made in Italy, che difficilmente possono essere riconosciuti da un consumatore non attento. È nata così, come spiega Masselli, “l’idea di creare un sistema facile e immediato che permettesse di tracciare e riconoscere il Made in Italy, di rivendicare con orgoglio l’eccellenza del nostro Paese”.

Il servizio offerto da questa piattaforma non è destinato solo al pubblico italiano, ma a tutto il mondo. Il portale è infatti disponibile anche in inglese, francese, spagnolo, tedesco, portoghese, cinese, giapponese, russo e arabo. Le aziende che decidono di aderire al portale Italcheck vengono accreditate in seguito a un audit che controlla che tutte le fasi di produzione siano corrispondenti ai disciplinari di accreditamento Italcheck. In caso di un riscontro positivo, l’azienda viene inserita nel database dei produttori accreditati e una volta ottenuto l’accreditamento l’azienda può associare i suoi prodotti al marchio Italcheck e apporre sulle etichette un bollino che certifica l’talianità. Oltre al bollino, ogni produttore accreditato può accompagnare le proprie produzioni anche con un codice numerico, un Qr-code che permette la verifica diretta, oppure tag, Nfc e Rfid. In più il sistema consente anche di aggiungere servizi come tracciabilità, autenticazione e geolocalizzazione, per tenere sotto controllo eventuali contraffazioni, mercati paralleli e anomalie.

L’utilizzo di Italcheck è pratico e veloce anche da parte dei consumatori. Come spiega Masselli, “il consumatore può verificare un prodotto attraverso il portale Italcheck, inserendo il codice prodotto presente sull’Etichetta di Verifica, oppure in tempo reale attraverso il Qr-code Italcheck. Basta un click per far comparire sul display del proprio dispositivo la scheda del prodotto da verificare e tracciare la sua originalità e italianità, ottenendo anche informazioni come scadenza, scheda tecnica, immagini e profilo dell’azienda produttrice. Tutte queste informazioni hanno il privilegio di poter essere consultate immediatamente”.

La piattaforma vuole essere un aiuto ai consumatori per sapere cosa comprano, ma anche alle aziende, per tutelarsi dalle frodi che possono mettere in serio pericolo la loro credibilità e la loro prosperità economica. In quest’ottica, parallelamente al sistema online, è partita un’attività di consulenza, tutela, valorizzazione, promozione e sviluppo commerciale all’estero delle aziende che hanno scelto Italcheck, con presenza a fiere, eventi, presentazioni, temporary show room all’estero.

Italcheck sembra offrire un servizio importante sia per il consumatore che per le aziende, ma che costo comporta l’aderire alla piattaforma per le aziende che vogliono tutelare il loro marchio? Secondo Masselli si tratta di un costo contenuto, “80/100 euro al mese per le aziende, mentre è completamente gratuito per i consumatori finali, stranieri in primis, che potranno, in pochi secondi, verificare e avere qualunque informazione su un prodotto fatto da un’azienda italiana. Il sistema permette alle aziende di dimostrare che il prodotto è Made in Italy abbattendo e ottimizzando i costi di un’eventuale gestione in proprio di un sistema mobile”.

Ovviamente, quello che fa la differenza in questo caso è il poter contare su un sistema di controlli condotto da un ente indipendente che offre la garanzia di italianità dei prodotti. Tutto si basa sulla credibilità e anche questo sistema dovrà dimostrare di non avere falle e di poter essere realmente un efficace strumento di garanzia per le aziende e per i consumatori che vogliono tutelare il Made in Italy.

 

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