venerdì, Aprile 16

Un censimento contestato field_506ffb1d3dbe2

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Bangkok – Più di un milione di persone nello Stato Rakhine si sono rifiutate di partecipare al censimento che si è svolto agli inizi dell’anno corrente poiché non è stato loro consentito di auto-definirsi “Rohingya ”.

In questo modo, il censimento non può ritenersi completo in svariate sezioni del territorio occidentale –nello specifico a nei territori urbani di Maungdaw, Sittwe e Myrauk-U- poiché la popolazione locale è stata classificata come “bengalese” e ciò è stato oggetto di discussioni e disapprovazione e gli organizzatori del censimento hanno cercato in ogni modo di evitare eccessiva conflittualità, come confermato da un report emesso dal Ministero dell’Immigrazione e della popolazione.

Il numero dei non-partecipanti al censimento è di 1.090.000 come appare dal contenuto dello stesso report ministeriale. I risultati preliminari del censimento nazionale erano stati pubblicati durante una conferenza stampa tenutasi nella capitale Yangon lo scorso Sabato.

Il Ministro dell’Immigrazione e della Popolazione Khin Yi ha affermato: «Il non accettare di partecipare al Censimento va contro le leggi che regolamentano il Censimento stesso. Lo scopo principale dello svolgimento del censimento è di sostenere lo sviluppo dello Stato, non quello di sminuire il valore della legge. Se noi dovessimo tener conto della applicazione della Legge, ciò riguarderebbe un vasto numero di persone, non uno o due. Il Governo intende porre enfasi sulla pace e sulla tranquillità».

Myint Kyaing, Direttore Generale del Ministero per l’Immigrazione e della popolazione, in tal proposito ha affermato: «I bengalesi i quali possiedono la carta bianca del bengala hanno chiesto di essere accettati come “Rohingya” dal punto di vista politico. Per quel motivo, lo svolgimento del Censimento non lo si è potuto svolgere all’interno della densa popolazione dell’area bengalese. La risposta è semplice. Essi mantengono la cittadinanza bengalese e la carta bianca. Si tratta di persone che sono state registrate nella nostra lista. Diremo alla gente che non possono partecipare al censimento nazionale poiché non siamo stati ufficialmente autorizzati a stilare particolari definizioni statistiche per loro».

Il Censimento non lo si è potuto realizzare nemmeno in 97 dei 2.700 villaggi dello Stato Kachin. Le Autorità locali hanno riferito che le stime riguardanti il numero dei soggetti nelle aree in cui il censimento non è stato possibile sono impossibili da raggiungere a causa del fatto che sono sotto controllo dell’Armata per l’Indipendenza del Kachin.

I dati finali del Censimento, rivisto per la prima volta in 30 anni, saranno resi noti nel mese di maggio del 2015.

Il primo censimento effettuato sul territorio nazionale è stato condotto nel 1973, quando il Partito del Programma Socialista Birmano era in carica. Fu anche il primo censimento da quando la nazione conquistò l’indipendenza. Nel 1983, la stima complessiva della popolazione nazionale produsse una stima di 35.3 milioni di abitanti.

Le stime raccolte nel 1983 mostrarono che la popolazione del Myanmar crebbe di circa 7 milioni di abitanti rispetto ai precedenti 10 anni. Ma i programmi di censimento furono poi bloccati per una lunga serie di motivi. In ogni caso, nel 1991, le ricerche sono state condotte in tutte le regioni e negli Stati ogni cinque anni, con calcoli basati su nascite e tassi di decessi, popolazione totale, bambini in epoca scolastica ed altri tipi di configurazione statistica. Tutte queste informazioni condussero a stimare che la popolazione avesse raggiunto il livello di 61.57 milioni di abitanti per il 2013, secondo quanto affermato anche dalla Commissione Centrale per il Censimento.

 

 

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