domenica, Ottobre 24

Un anno fa l’elezione di Donald Trump: resta la disapprovazione 8 novembre 2016 - 8 novembre 2017: il 59% degli americani boccia il suo operato e viene meno anche il sostegno di bainchi e cristiani evangelici, la sua ex base

0
1 2


Esattamente 1 anno fa, l’8 novembre 2016, gli americani si preparavano all’elezione di Donald Trump a 45° Presidente degli Stati Uniti d’America.
L’uomo del reality show ‘The Apprentice’, l’avventuriero spregiudicato del peggior business americano, il candidato dalle promesse mirabolanti e populiste, al motto diAmerica First’, scalò la Casa Bianca e per un soffio (complice anche il sistema elettorale americano) riuscì a battere l’ex Segretario di Stato Hillary Clinton. La spuntò in forza del numero dei delegati conquistati, non del voto popolare.

Sono state le elezioni più controverse della storia degli States, ne sarebbero seguiti poco meno di 12 mesi -Trump si sarebbe insediato il successivo 20 gennaio 2017- di vorticosa attività che ha improntato il cambio della politica americana sullo scenario mondiale oltre che interno. Già il giorno dopo il voto si capì chiaramente che l’elezione era il prodotto del cortocircuito che aveva mandato in tilt la politica americana.
In queste ore le analisi, i giudizi, le opinioni si sprecano negli Stati Uniti.
Opinioni e analisi a parte, qualcosa da tenere in considerazione dicono i sondaggi sulla sua popolarità: hanno raggiunto il record negativo. La disapprovazione nei confronti di un Presidente non è così alta al nono mese in carica dal 1953, secondo un sondaggio ‘ABC News’/’Washington Post’: il 59% degli americani boccia il suo operato, il 37% lo approva, e il 65% ritiene non abbia ottenuto nulla o quasi nulla contro il 35% per cui ha ottenuto successi. Inoltre, il 55% degli americani crede non abbia mantenuto le sue principali promesse elettorali, cosa accaduta per il 35%. Già in un sondaggio di Gallup il 30 ottobre solo il 33% degli intervistati aveva giudicato positivamente il Presidente, e il giorno precedente una rilevazione ‘NBC’/’Wall Street Journal’ aveva registrato al 28% la sua approvazione, mostrando che il repubblicano sta perdendo appoggio nella sua base di sostenitori. Il sostegno dei bianchi -il gruppo etnico che era stato determinante per la sua vittoria- è calato dal 51% al 47% dal mese di settembre a quello di ottobre, ed è sceso dal 58% al 51% tra i bianchi che non hanno un diploma universitario.

Una rilevazione di ‘Fox News’, condotta a fine ottobre, è arrivata alle stesse conclusioni. La percentuale di approvazione è scesa al 38% dal 42% del mese precedente, e quella di disapprovazione è salita di 4 punti percentuali fino al 57%, di cui il 49% disapprova ‘fortemente’. Anche per l’emittente conservatrice, il calo è drastico tra i bianchi senza diploma universitario, passati dal 68% di settembre al 56% di ottobre. Tra i cristiani evangelici, che al momento dell’elezione lo sostenevano all’80%, il sostegno è sceso in un mese dal 74% al 66%. Il 33% ritiene Trump onesto e affidabile, dato poco mutato dal novembre 2016, quando era al 35%.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->