domenica, Maggio 9

Uganda – Rwanda: fine della guerra fredda? non si direbbe ma …. Salta l' incontro tra i presidenti Museveni e Kagame durante il summit straordinario della Unione Africana a Kigali

0

In una intervista a ‘NTV Uganda’ il leader dell’opposizione ugandese Kizza Besyge (ex medico ufficiale di Museveni durante gli anni di guerriglia) ha confermato che le rimozioni dei Generali Kahiyura e Tumukunde sono rivolte a risolvere la crisi ed evitare una guerra tra tutsi della regione.  Nessuno osa dire i motivi di questa guerra fredda in quanto argomento pericoloso solo a nominarlo: la rapina delle risorse naturali del vicino Congo iniziata nel 1996 e corresponsabile di due guerre continentali e della attuale guerra a bassa intensità che flagella le province congolesi dell’est. 

La distensione che oggi si pensava di poter dichiarare tra Kampala e Kigali troverebbe senso nell’accordo segreto siglato con il Presidente congolese Joseph Kabila per una equa spartizione delle risorse naturali delle province est in cambio di appoggio politico a Kabila che tenta di conservare a tutti i costi il potere.  L’accordo offre all’Uganda la possibilità di sfruttare oro, diamanti, coltan nel Nord Kivu e petrolio e gas metano del Lago Alberto,  mentre il Ruanda continuerà a mantenere il monopolio del coltan nel Sud Kivu e riceverà lo sfruttamento di petrolio e metano nel Lago Kivu.

Un affare colossale visto che sotto la crosta terrestre dei fondali del Lago Kivu si cela uno tra i più grandi giacimenti di metano al mondo. Questo bottino, quasi regalato in cambio di pace e appoggio politico, vale la pena di una ennesima riappacificazione tra Museveni e Kagame (sarebbe la seconda). Non si può gestire milioni di dollari e litigare tra parenti.

Visualizzando 2 di 2
Visualizzando 2 di 2

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->