lunedì, Ottobre 18

Uganda, fine dell’imperialismo militare? Le ingenti spese militari dei suoi vicini non preoccupano più il Paese

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Al contrario la corruzione ugandese non arriva al 3% del budget annuale destinato alla difesa sia per la alta motivazione dei Generali del UPDF sia per le severe condanne capitali previste da Museveni contro chi osa intascarsi i soldi destinati alla Sicurezza Nazionale. La motivazione dei Generali è un misto di patriottismo e interessi economici. Il Presidente Museveni li ha fatti partecipi della rapina in Congo e ha loro permesso di acquisire un considerevole potere economico inserendoli nelle principali attività produttive e finanziarie dell`economia nazionale imitando il modello egiziano.

La diminuzione delle spese belliche in Uganda è stata attuata su coscienti acquisti che mirano ad aumentare le capacità tecniche e l’arsenale di armi sofisticate piuttosto che procedere ad acquistare grosse quantità di armamenti e munizioni. Museveni inoltre sfrutta il suo servizio di mercenariato in Somalia per ricevere dall’Unione Europea cospicui finanziamenti per lottare contro il gruppo terroristico Al Shabaab di cui 40% vengono dirottati in acquisto di armi e munizioni per la difesa dell’Ugada. Museveni ha anche a legare gli interessi economici dei principali partner occidentali con il rifornimento di armi gratuite.

Tra il 2015 e il 2016 l’Uganda ha ricevuto dalla Francia 17 ACMAT APC viecoli corazzati trasporto truppe, 15 Cougar APC veicoli di trasporto fanteria resistenti alle mine e ai lancia razzi portatili RPG, 2 arei militari di trasporto CESNA 208 Caravan e 5 elicotteri trasporto ruppe Bell-20 UH-1 Iroquois Questo significativo regalo e` stato necessario per facilitare gli accordi di licenze petrolifere della Total in Uganda.

Nel settembre 2016 ha ricevuto 79 milioni di dollari dagli Stati Uniti per rimpiazzare i due elicotteri da combattimenti MI-24 caduti in Kenya mentre stavano recandosi in Somalia per combattere Al Shaabab. Il regalo è stato concesso dopo che il Generale Katumba Wamala Capod delle Forze di Difesa aveva ventilato il ritiro delle truppe ugandesi dalla Somalia entro il dicembre 2017.

Nel marzo 2016 l’Italia ha regalato alla polizia ugandese 2 elicotteri di fabbricazione polacca W-3° Sokół. Come nel caso della Francia questo dono doveva servire per facilitare importanti accordi con multinazionali italiane. A differenza della Total le nostre aziende fino ad ora non hanno firmato alcun contratto e forse non lo firmeranno mai mentre i due elicotteri hanno potenziato la capacità di intervento della polizia ugandese.

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