mercoledì, Giugno 23

Ue, sì alla Francia per l'assistenza militare contro l'ISIS field_506ffbaa4a8d4

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Continua intanto la caccia ai terroristi responsabili degli attentati di Parigi. Sono due i presunti artificieri degli attacchi arrestati a Bruxelles ieri: oltre a Mohamed Amri, 27 anni, le cinture esplosive dei kamikaze sarebbero state confezionate anche da Hamza Attou, 21, incensurato. Quest’ultimo sarebbe stato contattato la notte degli attacchi da Salah Abdeslam, l’ottavo terrorista del commando di Parigi, che gli avrebbe chiesto aiuto per tornare nella capitale belga. Proprio Salah è ancora in fuga e il fratello, intervistato da BFM-TV, ha detto: «Il meglio è che si arrenda affinché la polizia possa fare piena luce su tutta questa storia. Siamo una famiglia, pensiamo a lui, ci chiediamo dove si trovi in questo momento, se ha paura, se si sta nutrendo. Effettivamente la cosa migliore sarebbe che si arrendesse affinché si possa fare piena luce su questa storia». Anche in Germania ci sono stati alcuni arresti in relazione agli attentati di Parigi: tre persone, due donne e un uomo, sono state arrestate ad Alsdorf, vicino Aquisgrana. Successivamente sono state fermate altre due persone sospette, che però sono state rilasciate. Intanto l’amichevole di calcio di stasera a Bruxelles tra Belgio e Spagna è stata annullata dopo l’innalzamento del livello di rischio terrorismo da due a tre. In Francia invece altri blitz nella notte, a Tolosa e Reims, mentre la polizia serba ha invece arrestato un uomo con un passaporto siriano simile a quello trovato vicino al corpo di uno degli attentatori. Il documento, secondo le prime informazioni, ha nome e dettagli identici a quello ritrovato vicino all’attentatore, ma la fotografia è diversa: per questo la polizia serba ritiene che siano falsi e si sta cercando di capire chi li abbia contraffatti. Sempre in Francia rimane alta l’allerta dopo le intercettazioni della Dgsi (la Direction Generale de la Securité Intérieur, i Servizi interni), che da sabato mattina hanno registrato un’escalation di segnali e appelli negli ambienti del radicalismo islamista ‘a colpire ancora la Francia’.

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Proseguono intanto le indagini per individuare i responsabili della tragedia dell’Aerbus della Metrojet del 31 ottobre in Sinai. In mattinata si era sparsa la notizia dell’arresto, da parte delle autorità egiziane, di due impiegati dell’aeroporto di Sharm el-Sheikh sospettati di aver aiutato gli attentatori che avrebbero piazzato un ordigno sull’aereo russo. L’agenzia Mena però, citando fonti del ministero dell’Interno, ha smentito il tutto. I servizi segreti russi Fsb comunque confermano l’ipotesi dell’attentato, cosa che non è andata giù all’aviazione civile egiziana, che non è stata informata sui fatti e commenta: «La Commissione ufficiale di inchiesta non ha trovato alcuna prova a tale proposito». «Chiedo a tutti i servizi speciali di trovare i responsabili di questo atto terroristico. Li cercheremo in ogni posto del pianeta e li puniremo. Contiamo sull’aiuto dei nostri alleati», il commento invece di Putin. «Non abbiamo dimenticato nulla e nessuno, l’uccisione di nostri cittadini nel Sinai è uno dei più sanguinosi crimini come numero di vittime: non asciugheremo le lacrime dalla nostra anima e dal nostro cuore, ciò che è successo rimarrà con noi per sempre, ma non ci impedirà di trovare e punire i criminali». E mentre il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha fatto sapere che il presidente russo «ha ordinato ai servizi speciali russi di eliminare le persone responsabili dell’attacco terroristico», l’intelligence ha promesso 50 milioni di dollari a chi fornirà «informazioni che favoriscano l’arresto dei colpevoli». Mentre la Duma, con una dichiarazione ufficiale, ha chiesto ai Paesi europei, del Nord America e del Medio Oriente di formare una coalizione anti-terrorismo come quella anti Hitler.

Rimanendo in Medio Oriente, Il governo israeliano ha dichiarato illegale il Movimento islamico (Frazione Nord) dello sceicco Raed Salah. Secondo il ministro della Sicurezza interna Ghilad Erdan ha «fomentato violenze e atti di terrorismo». Immediata la reazione degli arabi israeliani, che hanno indetto per giovedì uno sciopero generale. Intanto è stato raggiunto tra ANP ed Egitto un accordo per la riapertura del valico di Rafah (fra Gaza e il Sinai). Ad annunciarlo Azzam al-Ahmad, collaboratore del presidente palestinese Abu Mazen. Una riapertura importante, che permetterà a malati, lavoratori, studenti e commercianti di spostarsi di nuovo liberamente nella zona.

Infine tornando agli USA, mentre il presidente Obama ha iniziato la sua visita nelle Filippine per consolidare i legami con l’Asia e sollecitare un patto commerciale regionale, nel Paese è sempre la questione razziale ad essere in primo piano. Proteste a Minneapolis, dove un poliziotto è accusato di aver sparato e ferito gravemente un uomo di colore di 24 anni disarmato e ammanettato. Il sindaco della città, Betsy Hodges, ha chiesto l’apertura di un’inchiesta federale. La polizia ha smentito che il ragazzo fosse ammanettato al momento del ferimento e che è stato colpito perché, dopo aver aggredito una persona, avrebbe tentato di ostacolare il lavoro dei medici intervenuti per i soccorsi. Intanto però i due poliziotti sono stati sospesi dal servizio.

 

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