martedì, Agosto 3

UE, ReAct sbarca in Italia field_506ffb1d3dbe2

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react roma

Bruxelles– L’istituzione che rappresenta i cittadini dei ventotto paesi membri continua nella sua opera di comunicazione in vista delle elezioni per il rinnovo del Parlamento del prossimo maggio. A Roma si è parlato di qualità della vita e della ‘via europea’ a questa.

Il Parlamento europeo ha iniziato il tour dell’act react impact attraverso le maggiori città dell’Unione Europea. Anche l’Italia è stata coinvolta con il #ReAct tour, avvenuto la scorsa settimana a Roma e che ha avuto lo scopo di portare nella capitale italiana le idee per la prossima legislatura e le idee comunicative che il Parlamento europeo ha pensato per i 28 paesi membri. Non a caso, il tour che ha toccato la capitale italiana, ha avuto come argomento principale la qualità della vita e lo stile del saper mangiar sano. Un po’ per l’imminente coincidenza con il semestre italiano alla presidenza di turno del Consiglio Europeo, un po’ perché questa settimana a Bruxelles verrà presentato l’EXPO 2015 che avrà come filo conduttore principale la qualità del cibo e gli aspetti economici ad esso legati insieme al miglioramento della qualità della vita, la settimana scorsa a Roma la campagna reAct ha avuto come tema centrale la qualità della vita affinchè i cittadini non solo propongano ma reagiscano anche alle politiche europee nell’area. Per qualità della vita non si intende solo il saper mangiare, ma anche la possibilità di vivere in una società che rispetti l’ambiente e che allo stesso tempo si prepari e argini le conseguenze sulla salute e sulla vita quotidiana che i cambiamenti climatici stanno apportando. Non solo questo tema è stato toccato: si è parlato di diritto alla privacy e dei diritti dei consumatori di fronte a nuovi modelli anche informatici che nella conservazione dei dati personali fanno la loro forza per analisi del mercato o per sviluppare nuovi prodotti. In definitiva il cittadino europeo si trova ad affrontare molteplici e sempre nuovi interrogativi: dal cibo ad internet è diventato l’obiettivo delle analisi di mercato. Ma non solo questo: anche la salute fa parte di uno stile di vita più sano, almeno il diritto alla salute. Senza entrare in dettagli, l’Unione Europea cerca di armonizzare anche questa materia che prevede almeno una ventina di sistemi sanitari nazionali e conseguenti difficoltà legate alla crescente mobilità dei cittadini europei all’interno del territorio dell’Unione. L’interrogativo che il 23 gennaio è stato posto al pubblico romano è il seguente:

«Che cosa significa qualità della vita significa per te? E ‘ cibo sicuro , cure mediche accessibili, aria più pulita e un ambiente più verde? O sarebbe diritti forti dei consumatori o sapendo che i vostri dati e la tua privacy vita privata sono sicuri in rete? Il Parlamento europeo ritiene che il miglioramento della qualità della vita nell’UE della massima importanza».

La via europea al benessere dei cittadini significa nella sostanza che Il Parlamento europeo ha lavorato su un’ampia gamma di regole per migliorare la qualità della vita nell’Unione : «garantire farmaci sicuri ed accessibili e trattamenti medici, il rafforzamento dei diritti dei passeggeri, consentendo ai consumatori di acquistare cibo chiaramente e correttamente etichettati, riduzione delle emissioni di CO2 e di prevenire altre ambientale inquinamento, ma anche fare in modo che la privacy dei cittadini europei è protetto e al sicuro i propri dati».

Hanno parlato della qualità della vita lo Chef Carlo Cracco che ha spiegato l’importanza del buon cibo e della qualità dello stesso , il climatologo Riccardo Valentini e il professor Michele Mirabella. Il convegno è stato moderato dal geologo Mario Tozzi e l’hashtag # Reactroma ha permesso, a chi seguiva in streaming di reagire all’avvenimento in tempo reale.

La qualità della vita come tema principale delle elezioni europee  è stata affidata all’Italia ma secondo una recente analisi dell’Organizzazione Non Governativa britannica, Oxfam, il nostro Paese è sceso all’ottavo posto nel mondo per la qualità del cibo e la salubrità dello stesso. Il motivo principale è che la crisi economica ha permesso il diffondersi del cibo spazzatura che costa meno. Inoltre nella dieta mediterranea si è diffuso l’utilizzo smodato di zuccheri e grassi. Il cibo quindi è uno dei fattori comunicativi della campagna elettorale dall’Italia. Il benessere passa anche dal saper mangiare ma il bel paese non ha tutte le carte in regole per presentarsi come il miglior paese in questo senso, però l’Europa punta anche ad un miglioramento del benessere dei cittadini che non significa solo cibo. L’altro aspetto riguarda l’ambiente. Come già citato nei precedenti articoli, l’Unione Europea allarga il suo concetto di benessere anche alla qualità dell’aria, all’ambiente e alla salute.

Per quanto riguarda la qualità dell’aria, l’Unione europea sta portando avanti i suoi sforzi affinchè i trattati internazionali in materia divengano una realtà attuabile, ma sia l’incontro di Varsavia che il bistrattato trattato di Kyoto danno poche speranze ad una comunità internazionale che non sa regolarsi su una questione così delicata e di difficile definizione dal punto di vista della responsabilità degli stati. A dicembre scorso infatti a Strasburgo è stato approvato una nuova restrizione alle emissioni di CO2 da parte delle industrie e un nuovo modo di incentivare l’utilizzo di fonti di energia alternativa e meno inquinante. Le aree più colpite dall’aumento delle emissioni di CO2, nella convinzione della plenaria di Strasburgo, sono anche le maggiormente industrializzate. Queste infatti presentano nuovi fenomeni collegabili al cambiamento climatico.

Inoltre a preoccupare le istituzioni europee non è solo l’inquinamento ma la conseguenza più pericolosa: l’evidente cambiamento climatico che ormai affligge il continente. Cambiamenti che significano una maggiore predisposizione a temperature rigide, unite ad alluvioni sempre più frequenti al nord e problemi di siccità al sud dell’Unione, senza contare i danni economici che questi arrecano non solo alla popolazione ma anche alla produzione che si trasformano in costi elevati in termini di assicurazione.

Diritto alla salute, protezione dei consumatori/cittadini in un modo sempre più interconnesso e qualità della vita fanno di questa campagna elettorale anche uno sforzo maggiore da parte dell’Unione verso i problemi pratici dei cittadini, che a di là del pericolo dell’euro scetticismo o anti europeismo si aspettano ancora importanti riforme nelle materie essenziali del vivere in comunità. Come ricorda l’agenda del Parlamento, l’incontro di Roma è il quarto di una lunga serie iniziata con Parigi nell’ottobre scorso dove si è discusso del tema del lavoro e dell’occupazione, continuato con Varsavia a Novembre dove si è parlato del futuro della politica estera europea fino a Francoforte a dicembre, laddove il tema principale era il sistema finanziario. Il prossimo incontro si terrà il 20 febbraio a Madrid che ospiterà le diverse opinioni attorno al tema dell’economia all’interno dell’UE.

 

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