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Approvata alla sede di Bruxelles del Parlamento europeo, la decisione sul quarto pacchetto dedicato al trasporto su ferro in programma in Commissione TRAN (Trasporti e Turismo) lo scorso martedì 17 dicembre. La votazione già rinviata in precedenza è stata finalmente discussa e approvata per essere rimessa in discussione in nuovi negoziazioni con la presidenza lituana, poi da gennaio greca.  La questione è molto importante e riguarda il trasporto su ferro, nello specifico una maggior competitività che stimolerebbe la nascita di una concorrenza sui prezzi e una maggiore scelta da parte dei passeggeri. Questo trasporto oggi ha problemi di frontiera. Infatti lo scopo ultimo di questo quarto pacchetto, è di alleggerire la burocrazia  che spesso diviene il vero ostacolo per l’apertura del mercato a nuovi operatori.

Con la campagna ‘Let it train’, sono state approvate misure per implementare il servizio di trasporto passeggeri aprendolo ai contratti di servizio pubblico ad una maggiore competizione, dando agli operatori accessi più garantiti alle infrastrutture e armonizzando i certificati di sicurezza per migliorare la competitività nel settore. L’Europa infatti soffre ancora di barriere nazionali nel settore dei trasporti ben evidenti per quello su ferro.  Il quarto pacchetto approvato in prima lettura lo scorso martedì ha nuove regole al fine di semplificare le procedure sulle norme di sicurezza e sulle responsabilità di certificazione alla ERA (European Railway Agency-Agenzia Europea per il trasporto su ferro).  Il pacchetto si compone di tre punti: i contratti di pubblico servizio, le certificazioni e la gestione delle infrastrutture e gli operatori.

Per quanto riguarda i contratti di servizio pubblico, nella approvazione si legge che: «Gli Stati membri possono continuare ad aggiudicare contratti di servizio pubblico per trasporto ferroviario di passeggeri, trasporto direttamente a determinate condizioni, ma gli enti appaltanti sarebbero tenuti a giustificare come attribuzione diretta in grado di soddisfare i criteri di efficienza, quali la puntualità dei servizi, costo-efficienza, frequenza delle operazioni ferroviarie, e soddisfazione del cliente».

Se questi requisiti non sono soddisfatti, l’organismo di regolamentazione potrebbe obbligare le autorità competenti di aggiudicare l’appalto mediante competizione. Il termine dell’anno 2022 dovrebbe essere impostato per consentire alle autorità competenti di eliminare progressivamente la gara e raggiungere un livello di apertura del mercato soddisfacente. La Commissione Trasporti continua affermando che «per garantire che i nuovi entranti e operatori più piccoli siano in grado di soddisfare contratti di servizio pubblico, un numero minimo di contratti di servizio pubblico da aggiudicare in uno Stato membro dovrebbe essere impostato, in base al volume del mercato nazionale del trasporto ferroviario di passeggeri nell’ambito di contratti di servizio pubblico».

 

La Fornitura del servizio ferroviario sarebbe soggetta ad aprire l’accesso ad altri operatori del settore, ma per i percorsi coperti dai contratti di servizio pubblico, l’accesso può essere limitato, se un organismo di regolamentazione decide, sulla base di un’analisi economica, che questo possa ripercuotersi negativamente sulla redditività del servizio pubblico. Nei casi in cui gli Stati membri si avvalgono di gara per gli appalti pubblici, gli Stati membri potrebbero bloccare l’accesso aperto per gli operatori.

L’altro aspetto del pacchetto approvato riguarda la certificazione. Per ridurre la burocrazia e costi relativi alle autorizzazioni di veicoli, dopo un periodo transitorio di quattro anni «l’Agenzia ferroviaria europea avrebbe il compito di autorizzare i veicoli ad essere immessi sul mercato. Verrebbe istituita una chiara ripartizione dei compiti tra l’agenzia e le autorità nazionali durante il periodo di transizione . L’ Agenzia potrebbe delegare compiti e responsabilità alle autorità nazionali di sicurezza sulla base di accordi contrattuali, ma avrebbe dovuto prendere la decisione finale in tutte le procedure di autorizzazione».

Per ridurre l’onere della certificazione di sicurezza per le imprese ferroviarie, l’Agenzia ferroviaria europea sarebbe competente per il rilascio di un certificato di sicurezza a tutti gli operatori ferroviari con l’ eccezione per le cosiddette ‘reti isolate’ ( che in questo caso sono gli Stati baltici, così definiti in questo pacchetto ) dopo un periodo transitorio di quattro anni. Durante questo periodo sarebbe gradualmente assumere da parte delle autorità nazionali di sicurezza la responsabilità per l’emissione di certificati di sicurezza . Il pacchetto legislativo prevede e auspica una divisione delle responsabilità e dei compiti dell’Agenzia ferroviaria europea e autorità nazionali di sicurezza.

Il capitolo che considera i gestori dell’infrastruttura e gli operatori spiega come gli Stati membri possono gestire l’infrastruttura insieme agli operatori del settore. Gli Stati membri possono scegliere tra una struttura integrata con una società di un’unica azienda per l’operatore ferroviario e gestore dell’infrastruttura o una separazione dei gestori dell’infrastruttura e gli operatori , al fine di evitare conflitti di interesse e garantire un accesso equo alle infrastrutture per tutti coloro che  operano nel trasporto ferroviario. Il progetto di legge stabilisce le condizioni che devono essere soddisfatte, inclusi i requisiti rigorosi per la trasparenza finanziaria e la separazione, nel caso di strutture integrate. Senza le condizioni appena approvate, la Commissione può avviare procedure di infrazione e di altri Stati membri possono limitare l’accesso ai loro mercati per l’operatore ferroviario considerati in violazione delle norme .

Nel pacchetto si indicano anche i prossimi passi. Gli eurodeputati della Commissione Trasporti, approvando le relazioni, hanno dato il mandato alla Commissione di avviare negoziati con il Consiglio, per definire totalmente il sistema di concorrenza di questo mercato. Quindi, sebbene approvata in prima lettura, il testo verrà riportato in fase di negoziazione con l’attuale la prossima presidenza di turno dell’Unione (quella greca). Lo scopo di questo quarto pacchetto non è solo economico o tendente al mercato unico ma è strettamente collegato con l’ambiente. Infatti secondo dati riferibili al 2012, il livello di insoddisfazione dei passeggeri verso il trasporto ferroviario è aumentato e il pacchetto approvato ha anche lo scopo di ribaltare questa situazione per un modello di trasporto tra i più ecologici e certamente utile per la costruzione di un’Europa più pulita e più attenta all’ambiente, anche in questo settore.

 

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