giovedì, Settembre 23

Niente divieti ma nuove regole per Uber e Airbnb

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La Commissione Europea è scesa in campo per difendere i nuovi fenomeni commerciali, attualmente sulla cresta dell’onda, Uber e Airbnb, sanzionate in molti Paesi europei per le difficoltà che questi servizi hanno apportato alle economie locali. Uber, che sta mettendo a rischio il tradizionale ruolo dei tassisti, è un servizio di trasporto automobilistico privato, che si serve di un’applicazione mobile per mettere in collegamento diretto passeggeri e autisti. Airbnb, invece, sta mettendo a repentaglio il settore tradizionale degli albergatori: è un portale online che mette in contatto persone in ricerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi con persone che dispongono uno spazio extra da affittare.

Ebbene, per il Commissario Katainen, l’Europa deve saper attrarre aziende e start up e non farle fuggire: «Ci saranno sempre nuove forme di economia collaborativa. La domanda ora è se l’Europa sia aperta alle innovazioni e agli innovatori. Oppure se al contrario vogliamo mandare via le persone e le aziende dal nostro continente, soltanto perché vogliamo essere restrittivi e protettivi dei sistemi esistenti». Un sindacalista, invece, ribatte: «Uber è una società che usa una tecnologia vecchia, semplice, e offre un servizio attraverso una concorrenza completamente sleale. Uber, infatti, non paga le tasse, non paga i contributi dei suoi autisti, non protegge i lavoratori dagli infortuni e non protegge nemmeno il cliente».

I fenomeni commerciali come Uber e Airbnb, dunque, nel rispetto dei settori tradizionali con cui competono, necessitano di regolamenti, più che di sanzioni. E la Commissione Europea sta perseguendo questo obbiettivo, nel tentativo di non scacciare l’innovazione, con tutti i pregi e i rischi che questa comporta. Niente divieti estremi, dunque, ma un invito a fare reclami alla Commissione Europea per rivedere le regolamentazioni vigenti: «Invitiamo gli stati membri a rivedere le loro regolamentazioni e siamo pronti a sostenerli in questo processo», ha dichiarato la commissaria Ue al mercato interno Elzbieta Bienkowska.

(Video tratto dal canale Youtube: euronews)

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