domenica, Giugno 20

Ue, accordo sui migranti. Conte: ‘Italia non più sola” Trump: 'Usa via da Wto', poi arriva la smentita. Putin in Serbia ad autunno

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«E’ troppo presto per parlare di successo sull’accordo sui migranti. L’intesa sulle conclusioni è il compito più facile in confronto alla sua applicazione sul terreno». Così il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk alla conferenza stampa finale del vertice Ue. Una bozza elaborata sotto la regia italo-francese ha aperto lo spiraglio per un accordo sui migranti, fondato su “centri chiusi” e volontari nei quali distribuire gli immigrati che arrivano in Europa. In cambio, la Germania otterrebbe una soluzione sui movimenti secondari.

«Da oggi l’Italia non è più sola. Da questo Consiglio europeo esce un’Europa più responsabile e più solidale», ha detto il premier Giuseppe Conte lasciando i lavori del vertice Ue. «E’ passato un nuovo approccio per quanto riguarda i salvataggi in mare: d’ora in poi si prevedono azioni basate sulla condivisione e quindi coordinate tra gli stati membri. Passa la proposta dei centri di accoglienza per consentire lo sbarco e se il caso il transito dei migranti anche in paesi terzi. E in Europa si possono creare anche centri di accoglienza nell’ambito degli stati membri ma solo su base volontaria».  Il presidente Emmanuel Macron però lo smentisce: «Il concetto di Paese di primo arrivo non si può cancellare». Ma Conte poi precisa: «Macron era stanco, lo smentisco. Abbiamo finito alle 5 di mattina. Nell’accordo raggiunto non si fa riferimento a un Paese di primo transito o di secondo transito». «Grande vittoria dei quattro Paesi Visegrad al vertice europeo. Assieme siamo riusciti ad evitare la ridistribuzione obbligatoria dei migranti. L’Ungheria non diventerà un Paese di migranti», ha scritto invece su Twitter il ministro ungherese per le Politiche europee Szabolcs Takacs.

Intanto oggi nuova tragedia, con un  gommone a est di Tripoli che è affondato. 100 i dispersi, diversi i morti tra cui tre bambini.

Il presidente americano Donald Trump avrebbe detto ad alti dirigenti della Casa Bianca che vorrebbe ritirarsi dall’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). Lo scrive il sito Axios, citando persone coinvolte nella discussione. Ma il segretario al Tesoro Steve Mnuchin ha dichiarato alla Fox che si tratta di fake news: «E’ una esagerazione. Il presidente è stato chiaro, con noi e con altri, che è preoccupato per il Wto, pensa ci siano aspetti non equi, che la Cina ed altri hanno usato a loro vantaggio, ma siamo focalizzati sul libero commercio. Questo è ciò su cui siamo focalizzati, sull’abbattere le barriere commerciali».

In Russia, il presidente Vladimir Putin effettuerà una visita in Serbia il prossimo autunno. Lo ha detto oggi il ministro degli esteri serbo Ivica Dacic, al ritorno da un viaggio di due giorni a Mosca. Lavrov, ha aggiunto Dacic, ha espresso al tempo stesso la disponibilità della Russia a partecipare eventualmente al dialogo fra Belgrado e Pristina nel caso si dovesse concordare un allargamento del formato dei colloqui.

Chiudiamo con la notizia secondo cui il cementiere Lafarge è stato indagato in Francia per la vicenda delle presunte mazzette ai gruppi terroristici, incluso l’Isis, per garantire l’attività del suo stabilimento in Siria. Il colosso dei cementi gioiello dell’industria transalpina è stato indagato per complicità in crimini contro l’umanità. Le somme pagate dal cementificio francese per mantenere le sue attività in zona di conflitto in Siria, a Jalabiya, ammonterebbero a 13 milioni di euro.

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