Ucraina e i campi di addestramento per bambini del Battaglione Azov Fornisce i primi rudimenti all’uso delle armi a ucraini tra i 9 e i 17 anni

Un campo di addestramento militare vicino a Kiev dove si insegna a centinaia di minorenni a diventare futuri combattenti ucraini. Parliamo del Battaglione Azov, che fornisce i primi rudimenti all’uso delle armi a ucraini tra i 9 e i 17 anni.

I campi esistono dal 2015 e sono gestiti da questo Battaglione Azov, che non è altro che un corpo di volontari ucraini fondato nel 2014, subito dopo inizio della guerra civile nel Donbass, da un gruppo di neofascisti. L’Azov si richiama apertamente alle gesta fondatore del nazionalismo di destra Stepan Bandera che durante la seconda guerra mondiale collaborò con le truppe naziste. Dal novembre 2014, il Battaglione Azov è stato integrato dal governo di Petr Poroshenko nella Guardia Nazionale e combatte contro le autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk e Lugansk a fianco dell’esercito ucraino regolare.

Amnesty International nel 2016 ha inserito l’Azov tra le formazioni armate che non rispettano i diritti umani dei prigionieri. In un rapporto pubblicato dalla ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni unite per i diritti umani si afferma che il battaglione «commette regolarmente crimini di guerra: saccheggio, pestaggio di civili, tortura, violenza sessuale».

Da qualche tempo anche le testate internazionali si sono accorte di questi campi di addestramento dell’Azov. Ecco un reportage compiuto dal ‘Guardian‘.