martedì, Maggio 17

Ucraina: Turchia, il mediatore credibile La repubblica anatolica ha un solido interesse a promuovere la stabilità della regione del Mar Nero senza, però, entrare troppo in contrasto con la Russia, ma è anche il Paese su cui le ricadute di una eventuale guerra in Ucraina sarebbero, forse, maggiori

0

Dopo settimane di progressivo aumento della tensione, la proposta di mediazione di Ankara nella crisi in atto fra Russia e Ucraina rappresenta forse il primo spiraglio concreto per giungere a una descalation fra le parti. Per molti aspetti, la Turchia ha il profilo di un mediatore credibile. La repubblica anatolica ha un solido interesse a promuovere la stabilità della regione del Mar Nero senza, però, entrare troppo in contrasto con la Russia. La repubblica anatolica è il Paese su cui le ricadute di una eventuale guerra in Ucraina sarebbero, forse, maggiori. Infine, nonostante gli screzi degli scorsi anni, la repubblica anatolica resta un membro importante della NATO: uno status che le permette di svolgere, anche a questo livello, una funzione di raccordo importante, alla luce del ruolo che l’Alleanza atlantica ha assunto nella crisi. Già in passato Ankara aveva offerto alle parti i suoi buoni uffici, ma senza successo. Nel frattempo, tuttavia, qualcosa sembra essersi mosso e, seppure con molte reticenze e con visioni diverse dello scopo della mediazione, sia Kiev, sia Mosca hanno dato il loro sostegno alla sua iniziativa.

Ovviamente, non mancano gli aspetti problematici. La vicinanza di Ankara alle posizioni ucraine è già stata criticata da Mosca; allo stesso modo, è stato criticato, da parte russa, l’aiuto militare che la Turchia ha fornito a Kiev e i contratti siglati nel settore difesa, per la fornitura, fra altro, di UAV e unità navali. L’appartenenza della Turchia alla NATO è un’altra fonte di problemi. In particolare, nel corso del 2021, il frequente accesso al Mar Nero di unità navali dell’Alleanza ha spinto la Russia a criticare il modo in cui Ankara ha dato applicazione alle clausole della convenzione di Montreux (1936), che pone una lunga serie di limitazione al transito delle navi da guerra dei Paesi non rivieraschi attraverso gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli. Sul fronte opposto, i buoni rapporti che la Turchia ha instaurato con la Russia soprattutto dopo il 2016 sono guardati con preoccupazione da alcuni alleati della NATO, anche alla luce della convergenza registrata in passato fra le posizioni dei due Paesi in altri teatri, primo fra tutti quello siriano.

Le diffidenze da superare sono, quindi, molte. D’altra parte, i vantaggi che la Turchia può trarre da una diminuzione della tensione (e, sul medio/lungo periodo, da una composizione negoziata del contenzioso fra Mosca e Kiev) sono evidenti. I rapporti russo-turchi sono tradizionalmente basati sulla capacità dei due Paesi di definire un equilibrio di potenza che l’annessione russa della Crimea ha alterato e che un allargamento dell’influenza di Mosca nel Donbass intaccherebbe ulteriormente. La capacità di svolgere un credibile ruolo di mediazione rafforzerebbe, inoltre, la posizione di Ankara agli occhi dei suoi alleati della NATO, rilanciando una posizione che negli scorsi anni è stata più volte attaccatadagli Stati Uniti e da vari alleati europei e garantendo alle autorità turche margini di manovra per portare avanti le loro ambizioni in Medio Oriente e nel vasto ‘spazio turanico’ compreso fra il Caucaso e l’Asia centrale. Soprattutto questo obiettivo appare importante, alla luce dello spazio di autonomia strategica che, da qualche tempo a questa parte, la Turchia sembra volersi ritagliare all’interno dell’Alleanza.

Incidentalmente, la Turchia non è l’unica potenza regionale ad auspicare una composizione pacifica della vicenda ucraina. Anche la Bulgaria e – in subordine – la Romania (anch’esse membri della NATO) si sono più volte espresse nello stesso senso. Come Ankara, Bucarest e Sofia hanno molto da perdere sia da un eccessivo rafforzamento di Mosca nell’area del Mar Nero, sia del perdurare dell’attuale livello di instabilità, sia, infine, dal rafforzarsi delle pulsioni etnonazionaliste che attraversano la regione. A Sofia in particolare, negli scorsi giorni, il nuovo Primo ministro, Kiril Petkov, ha sottolineato più volte la necessità di giungere a una soluzione diplomatica della crisi in corso, anche se, in Bulgaria come in Romania, gli alleati della NATO hanno iniziato a schierare nuove forze e assetti. Non si tratta, peraltro, di una mossa risolutiva. Nonostante l’annunciato buildup occidentale, gli equilibri sul campo restano, infatti, fortemente sbilanciati in favore di Mosca: uno stato di cose che potrebbe favorire la descalation della crisi per via diplomatica, rendendo meno probabile la possibilità di un confronto diretto.

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->