giovedì, Maggio 19

Ucraina: non interventismo… come Ponzio Pilato Preghiamo Gesù, ma ci comportiamo come Ponzio Pilato e seduti sul nostro Golgota assistiamo al massacro come fosse un serie televisiva

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Con la globalizzazione e il digitale il mondo è la casa di ognuno di noi. Nessuno può dire di non sapere o di non aver visto e in questi giorni le immagini che ci giungono dall’Ucraina sono una cruda offesa alla dignità umana di ognuno di noi. Intanto, guardiamo, ci rattristiamo, mandiamo qualche soldo, dei viveri, i pannolini… ma la massa, gli uomini e le donne che abbiamo formato nelle nostre scuole a pane e costituzione con l’obiettivo di inculcare i principi che rendono civile un contesto restano, per lo più, nella loro dimensione di agio senza agire. Né in chiave individuale, né per quel che riguarda la strutturazione di insiemi in grado di raggiungere il campo e difendere gli inermi che sono sotto le bombe e il fuoco dell’invasore.

Il non voltare la faccia dall’altra parte, però, dovrebbe farci mettere in campo un’azione più incisiva. Sul piano statuale e comunitario sarebbe necessario che i consessi decisori prendessero provvedimenti tali da difendere nel concreto gli ucraini dalle follie di Putin che, badate bene, tutto è tranne che un folle, piuttosto, un despota che ha inteso dimostrare l’ipocrisia e la falsità di un occidente che pur di non avere problemi in casa propria allo stato gli dà ragione e si dimostra disposto adassistere senza fare nulla alle violenze e alle crudeltà di Vladimiro. Nel mondo non globale e non digitalizzato della seconda guerra mondiale, i consessi istituzionali decisori chiamarono all’appello gli uomini e le donne a combattere la crudeltà del nazismo impegnandoli contro la barbarieVinse la civiltà e un nuovo mondo provò a strutturare equilibri tali da lasciarsi alle spalle la brutalità della guerra e della barbarie… Le cose non sono andate proprio così ma, in ogni caso, un’intera generazione ancora oggi viene avvertita come esempio inviolabile di umanità. Cos’è se non questo il milite ignoto?

I non interventisti, però, ci raccontano che il primario obiettivo è quello di evitare una terza guerra mondiale. È una melliflua ipocrita scelta, un errore fatale. Chi ci garantisce che non esistano altri potenziali Putin, chi ci assicura che domani un qualunque Xi Jinping non decida di prendersi il Mediterraneo bombardando la Sicilia? E in tal caso cosa dovremmo aspettarci dagli ucraini piuttosto che da Bruxelles? Un bambino che cammina mezzo nudo in strada con una busta di plastica tra le mani, in mezzo ai cadaveri, solo, non si può guardare e se, invece, lo guardi e non fai nulla di fatto sei già complice di Vladimiro. E io intanto scrivo proprio perché mi sento, pur non volendo, un complice di Vladimiro e mi adiro con me stesso perché da solo non posso partire e perché non saprei come organizzarmi perché essendo un uomo vecchio avrei bisogno che gli apparati democratici che sono stati il riferimento della mia vita, le istituzioni, organizzassero loro una spedizione, più spedizioni da impegnare per difendere l’Ucraina che, poi, è come difendere noi stessi, le nostre famiglie, il nostro contesto sociale e civile Invece, preghiamo Gesù ma ci comportiamo come Ponzio Pilato e seduti sul nostro Golgota assistiamo al massacro come fosse un serie televisiva, con la stessa perversa attenzione che ci tiene davanti a Walking dead e ritenendo di essere buoni cristiani perché intanto preghiamo quel Gesù che seppure ci ascoltasse avrebbe ragione di pensare che siamo proprio dei “pezzi di …” sciocchi, egoisti, presuntuosi, saccenti e cosa ben peggiore vigliacchi. Questa è il nostro pensiero, è il nostro credo democratico, certo rischioso, ma di sicuro più umanoperché i veri esseri umani si aiutano a vicenda, e non solo con belle parole.

Nessun uomo è un’Isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del Continente, una parte della Terra. Se una Zolla viene portata dall’onda del Mare, l’Europa ne è diminuita, come se un Promontorio fosse stato al suo posto, o una Magione amica, o la tua stessa Casa. Ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io partecipo dell’umanità. E così non mandare mai a chiedere per chi suona la campana: Essa suona per te.

John Donne

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