sabato, Maggio 21

Ucraina, la Guerra dell’Occidente con il cuore degli altri… ... come direbbe il noto Filosofo pragmatico Stefano Ricucci. Che non si riferiva esattamente al cuore

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I Corridoi umanitari per consentire l’evacuazione dei civili dalle città tornano ad essere oggetto di scontro. Ma si può? Il Governo ucraino prevedeva l’apertura di vie di fuga dalle principali città a partire dalla mattinata di lunedì 7 marzo (2022), ma i piani di Mosca ammetterebbero transiti soltanto verso la stessa Russia e la fida alleata Bielorussia. Kiev si oppone a questo schema. La Ragione aveva con tutta evidenza torto (vedi alla voce ‘Massimo Fini’).

I Paesi sono ritornati al Tavolo per il Terzo round di negoziati. Cominciato il nuovo giro di colloqui tra le delegazioni Russa e Ucraina in Bielorussia. Intanto i civili dell’Ucraina ormai usano meno il tavolo per desinare piuttosto che per nascodervicisi in caso di crollo del soffitto.

È vero che noi ‘Occidentali’ siamo specialisti nel darci buona coscienza a buon mercato. Ma questa volta siamo andati oltre. E magari c’è già (siamo sicuri: c’è già) chi calcola come trarre vantaggio personale ed economico dal fatto che per il gioco di domanda e offerta l’imminente arrivo di ondate di profughe ucraine abbasserà costi e prezzi. Dei profughi chi se ne frega. (Oddio, qualche cultore ci sarà pure…).

Occidentali. Già, qualunque cosa significhi questo termine come abbiamo ripetutamente notato. In ogni caso a chi scrive il termine fa ormai quasi più malinconia che ribrezzo. Quasi. Più che altro, ormai, vergogna. Anche per aver giocato alla Guerra con il cuore degli altri. Parafrasi educata della fondamentale e descrittiva frase del noto Filosofo pragmatico Stefano Ricucci. Che non si riferiva esattamente al cuore…

Abbiamo chiuso la scorsa settimana, venerdì 4 marzo, con ‘Dostoevskij, il ben noto sostenitore di Putin‘, concludendo che rispetto alle categorie classiche di Tragedia e Farsa siamo ormai «… ancora oltre. Molto, molto oltre…». Ma ancora eravamo contenuti. Che si può pensare infatti di un mondo che discute, con inquietudine ma anche con una certa tranquilla rassegnazione, di un possibile conflitto nucleare? Che a questo punto diventa sennato, o almeno più sensato di altri, l’ineffabile e a conti fatti quasi innocuo Kim Jong-un. Che l’altro giorno ha, o avrebbe, lanciato un altro missiletto. Cosa vuoi che sia…

STORIE DI GUERRA 2022. TRAGEDIA, FARSA E OLTRE… /4 (continua)

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Sull'autore

Giornalista. Editore con ‘La Voce multimedia’

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