martedì, Aprile 20

'Tutto troppo presto'. I ragazzi e il sesso Intervista alla psicologa e psicoterapeuta Annarita Verardo

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Oggi, nel mondo 2.0, i bambini e i pre-adolescenti sono sempre più in contatto con internet e i social network. Non che questo sia necessariamente un male ma, l’abuso, come tutti gli abusi, è certamente negativo. Un bambino di dieci anni che da solo si inoltra nel mondo virtuale può andare incontro a grossi pericoli, immagini e video a sfondo sessuale che turbano la loro psiche non ancora matura al punto da poter distinguere la verità dalla finzione. Oltretutto, l’utilizzo dei social permette ai giovani, particolarmente introversi nel mondo reale, ragazzi che hanno difficoltà a fare amicizia, di creare, nel mondo virtuale, una nuova realtà, ovviamente falsa, che però può permettere loro di fare amicizia e di entrare in contatto con mondi che possono essere molto rischiosi. Ma non c’è solo questo. I ragazzi e i pre-adolescenti di oggi amano ‘condividere’. In un mondo sempre più globale, dove tutto viene veicolato dal mondo virtuale, dove se non si è ‘connessi’ a Facebook o non si un account Instagram dove si possono condividere foto dell’ultima torta appena sfornata e perché no, dell’ultimo abitino sexy appena acquistato, si è fuori dal gruppo. Fuori dai giochi. I ragazzi non possono permettersi di rimanere indietro, di non fare gruppo ed ecco che si arriva a fare le cose ‘troppo presto’. Ecco così che oggi i ragazzi hanno una sessualizzazione precoce o amano scambiare foto delle loro parti intime, il cosidetto ‘sexting’. Un termine che magari chi è più in la con gli anni non conosce ma che i genitori di oggi (e i ragazzi di oggi) conoscono bene. Con sexting s’intende l’invio e l’avvenuta ricezione di contenuti (foto e video) a sfondo sessuale, moltissimi ragazzi oggi si scambiano foto con contenuti sessuali, un po’ perché lo fanno tutti, un po’ per voglia di conoscere l’altro e un po’ per curiosità. E anche in questo caso, tutto arriva ‘troppo presto’, si bruciano le tappe di un percorso di crescita sempre più accelerato.

Capita spesso che gli adulti, i genitori, si trovino di fronte ad un problema bello grosso, i proprio figli che entrano in contatto con la sessualità in maniera precoce o spesso sbagliata e quindi con comportamenti sessuali rischiosi. La sessualità è da sempre un campo minato con il quale i genitori devono, prima o poi, fare i conti, l’avvento delle nuove tecnologie a volte da una mano, a volte meno. Capita molto spesso che i ragazzi esposti a contenuti audio-video di natura sessuale accusino un disagio psico-emotivo pertanto è necessario aiutare i ragazzi e prepararli.

Valido aiuto per i genitori può essere il testo di Alberto Pellai, dal titolo ‘Tutto troppo presto’. L’educazione sessuale dei nostri figli nell’era di internet’. Nel testo Pellai racconta di preadolescenti e adolescenti che subiscono molteplici pressioni che li spingono a volere tutto e subito, a fare tutto troppo presto. Sedotti dai media e sollecitati dal mercato, si mettono a combattere contro il proprio corpo (sognandolo diverso), contro gli amici (per sembrare più grandi e migliori), contro se stessi (entrando in una spirale di comportamenti promiscui e rischiosi). Sexting, pornografia e adescamento online, sessualizzazione precoce sono temi quasi sconosciuti ai genitori di oggi e purtroppo molto presenti nelle vite dei ragazzi, che spesso finiscono per farsi un’idea sbagliata della sessualità e, soprattutto, cadono in trappole pericolose per la propria salute fisica e psicologica, con conseguenze anche a lungo termine. La tecnologia rende accessibili in un click contenuti ed esperienze che spesso i giovanissimi non sono in grado di capire e gestire, ma che grazie a questo volume potranno essere affrontati e prevenuti in famiglia, senza reticenze e tabù, in un’atmosfera di dialogo aperto e costruttivo in cui gli adulti, più o meno smarriti nell’era della sessualità “fluida”, sappiano riconquistare un ruolo educativo. Alberto Pellai, psicoterapeuta dell’età evolutiva e padre di quattro figli, fornisce a genitori e insegnanti gli strumenti utili per captare i messaggi e affrontare comportamenti a rischio in una guida all’educazione sessuale 2.0 che prende le mosse da una serie di casi reali per offrire spunti di riflessione, consigli pratici e risposte sui temi caldi.

A tal proposito abbiamo sentito la dottoressa Annarita Verardo, psicologa e psicoterapeuta che spesso nel corso della sua carriera ha affrontato queste tematiche.

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