martedì, Aprile 13

Tutti alla ricerca del turismo indiano field_506ffbaa4a8d4

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BangkokIn epoca di crisi economica, solitamente i Paesi per contrastarla fanno riferimento a due settori economici principali e che rappresentano un po’ il palliativo se non una vera e propria àncora di salvezza, al momento del bisogno: le esportazioni ed il turismo. Alla luce della forte competitività che si riscontra a livello globale, la concorrenza si fa sempre più spietata. E’ quello che sta accadendo anche nel quadrante asiatico e Sud Est asiatico nello specifico e che possiamo identificare nell’area dell’ASEAN, ovvero l’Unione degli Stati del Sud Est Asia che raccoglie nel proprio seno alcune delle Nazioni Sud Est asiatiche a più forte sviluppo economico. Ecco perché non solo la Cina – oggi in forte difficoltà economica – ma anche l’India diventano clienti particolarmente appetiti. Anzi, proprio alla luce della crisi economico-finanziaria che attualmente attanaglia la Cina, l’India diventa – di prepotenza – il principale cliente potenzialmente attraente nei due settori economici più sopra accennati. Nel settore specifico del turismo, oggi il Sud Est Asia vuole giocarsi tutte le sue carte.

Uno sviluppo delle condizioni economiche generali e delle famiglie indiane, un più alto e più diffuso livello di istruzione in India oggi accendono con forza le luci sul Sub Continente Indiano e poi vi è anche da considerare che l’India è certamente più “a portata di mano” nei confronti dell’ASEAN rispetto a USA e Unione Europea entrambe anch’esse alle prese con le proprie complesse condizioni economiche e finanziarie interne.

Alcuni Paesi ASEAN, tra i quali la Thailandia, l’Indonesia, la Malesia e la Cina, stanno compiendo oggi un deciso tentativo di corteggiare e incrementare il traffico turistico dall’India con particolare attenzione al settore dell’avventura, dei matrimoni, della cosiddetta luna di miele, della salute e del benessere, della famiglia nella sua interezza e dei viaggi organizzati per le donne single (un settore del Turismo pare in particolare ascesa).

In realtà, come primo passo, l’Indonesia, in particolare, ha deciso concludere la fase alquanto restrittiva della concessione dei visti per 93 paesi tra i quali ovviamente l’India entro la fine di quest’anno. Inoltre viene data particolare enfasi al cosiddetto “turismo verde” unitamente con lo shopping ed il golf per corteggiare (e adescare) apertamente la nuova specie di viaggiatore indiano che vuole provare tutto, compresa la cucina di altri Paesi e quindi confrontarsi con sapori e Paesi diversi.

Proprio alla luce di questo obiettivo, gli Enti del Turismo e le Autorità di Thailandia, Malesia e Indonesia, hanno presentato piani di sviluppo e relazioni particolarmente dettagliate nel corso del Pacific Asia Travel Association Mart 2015 in special modo nel corso del giorno conclusivo della manifestazione di tre giorni dove i più importanti operatori del settore ma anche numerose figure istituzionali preposte al settore del Turismo come i rappresentanti dei rispettivi Ministeri, si son dati appuntamento per verificare lo stato delle cose e meglio chiarire il focus dell’anno in corso, catturare appunto la clientela indiana in espansione.

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