venerdì, Luglio 23

Turisti europei in Uruguay

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Molti uruguaiani hanno già fatto il primo bagno della stagione, e i primi giorni di caldo non hanno nulla da invidiare a un qualsiasi giorno d’estate in pieno mese di gennaio. L’inconfondibile odore di mare scivola tra le strade di Montevideo, e l’aria fresca della notte è l’ultimo retaggio dell’inverno. Sono questi i segnali inconfondibili della stagione di sole e mare che sta arrivando sulla costa uruguaiana. È l’epoca dell’anno generalmente associata alle vacanze, e il punto di forza di uno dei settori più importanti dell’economia, il turismo.

Argentini e brasiliani sono i principali clienti stranieri di questa attività che, in tutto il 2013, ha lasciato valute per un totale di 1878 milioni di dollari. Nonostante il numero di clienti stranieri sia diminuito rispetto alle ultime stagioni, sono aumentati gli europei. Il Ministero del turismo ha promosso in Europa la “destinazione Uruguay”, e spera che la tendenza continui ad aumentare.

Nei primi nove mesi di quest’anno, sono entrati nel paese 100693 turisti europei, stando ai dati del Ministero del turismo. Nello stesso periodo del 2013, furono 93507, e 87097 tra gennaio e settembre del 2012. Le cifre per quest’anno hanno già superato quelle del 2011, anno record per quanto riguarda i turisti stranieri nel paese. In quell’anno, i turisti totali furono quasi 3 milioni, un numero molto vicino a quello degli abitanti del paese.

La maggioranza degli europei arriva in questa zona del Sudamerica durante la stagione estiva, ovvero nel primo trimestre dell’anno. Le destinazioni preferite sono: Montevideo, la capitale, e la costa oceanica dei dipartimenti di Maldonado e Rocha.

A Maldonado, la tappa di rigore è Punta del Este, città balneare per eccellenza della regione e del paese. Un’altra località famosa nel dipartimento è José Ignacio, capo oceanico preferito dai personaggi televisivi e di spettacolo del Río de la Plata.

A Rocha, località come La Paloma, La Pedrera e Punta del Diablo sono le più rinomate, ma gli europei hanno tra i preferiti Cabo Polonio, un piccolo paese di pescatori, senza corrente elettrica e illuminato solo dalla luna e da un faro durante la notte.

Dobbiamo considerare che l’attività turistica uruguaiana dipende in gran parte dal turismo regionale, con quasi la metà dei turisti provenienti dall’Argentina“, ha affermato l’economista Lucía Vázquez, della società di consulenza PwC, intervistata da una radio locale. “Per questo motivo, nonostante si registri un aumento di turisti dal resto del mondo, è fondamentale ciò che succede per quanto riguarda l’arrivo di argentini e, in minor misura, di brasiliani“.

L’attuale tasso di cambio ha reso l’Uruguay più caro per argentini e brasiliani, fatto che complica l’arrivo di turisti da questi paesi. Gli agenti immobiliari e turistici di Punta del Este si aspettano una stagione simile a quella dell’anno scorso. A poco più di venti giorni dalla fine dell’anno, si assiste ancora a un’offerta di affitti che rispecchia il lento flusso della domanda.

Il Ministero del turismo offre agevolazioni ai turisti stranieri per attirarne un numero maggiore e allungarne il soggiorno. Alcuni esempi sono la restituzione del 10,5% del prezzo d’affitto di immobili per i non residenti, il rimborso dell’IVA sui servizi turistici pagati con carte di debito o credito, IVA zero negli hotel e regime tax free.

Dall’inizio dell’anno, e senza contare l’alloggio, in settori come l’alimentazione, gli acquisti, il trasporto e le visite organizzate, i turisti stranieri hanno speso meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, e gli europei non hanno fatto eccezione.

Nel primo trimestre del 2014, i turisti europei hanno speso 46 milioni di dollari, che equivalgono a quasi mille dollari a persona, con un soggiorno medio di quasi dieci giorni. Nello stesso trimestre del 2013, avevano speso quasi 48 milioni di dollari, cioè circa 1090 dollari a testa per lo stesso numero di giorni, perché il numero di visitatori era stato inferiore.

Anche nel 2012, avevano speso di più nei primi tre mesi dell’anno, più di 50 milioni di dollari, circa 1106 a persona, praticamente per la stessa durata media. E questo per non parlare del 2011, anno record del turismo in Uruguay, quando tra gennaio e marzo, gli europei in vacanza avevano speso più di 70,5 milioni di dollari, circa 1400 dollari a testa, con una media di nove giorni.

Quest’anno, il Ministero del turismo ha portato avanti campagne promozionali per attirare più turisti europei, e ha partecipato a fiere turistiche a Londra, Berlino e in Spagna. A Londra, a novembre, il prestigioso portale internazionale di turismo Lonely Planet ha scelto l’Uruguay come una delle “migliori destinazioni da visitare”, per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo.

Inoltre, c’è stata anche pubblicità tramite compagnie aeree europee che volano in Uruguay, e che hanno portato rappresentanti di agenzie di viaggio per conoscere il paese e promuoverlo; sono stati invitati anche giornalisti, tra cui alcuni che hanno intervistato il presidente Mujica.

Con queste basi, il Ministero del turismo spera che questa stagione sia simile alla precedente. Si stima che il numero totale di visitatori annui sia attorno ai 2,7 milioni, tra cui 1,5 milioni di argentini e circa 450 mila brasiliani.

 

Traduzione a cura di Emma Becciu.

 

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