martedì, Settembre 21

Turismo: la Francia accoglie male?

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Umorismo, strategie promozionali e iniziative spontanee

Sull’onda del doppio fronte promozionale e ricettivo, il miglioramento dell’accoglienza e dell’immagine si farà per tappe. Se Laurent Fabius – che da tempo ha preso a cuore la causa turistica nazionale – chiede di far prova di umorismo nelle campagne di comunicazione rivolte ai futuri visitatori, e alle compagnie aeree di sistematizzare l’accoglienza video dei passeggeri per augurare in lingua il benvenuto o dare l’arrivederci al rientro, il Governo si impegna a lavorare sulla semplificazione delle procedure per l’ottenimento del visto e  le tasse amministrative.

Il rinnovo degli hotel e l’integrazione di nuovi partners istituzionali in grado di favorire la costruzione di nuove strutture fa parte della seconda linea d’azione governativa: un passo necessario in prospettiva della candidatura a città ospite delle Olimpiadi 2024, e dell’ insufficienza di alloggi turistici attualmente presenti sul territorio.

A questo scopo il ministro ha anche annunciato la creazione di un fondo d’investimento consacrato al turismo (FIT): dovrebbe essere costituito ad ottobre. Non poteva mancare infine l’angolo gastronomico, che verrà integrato come parte riconosciuta del patrimonio culturale francese anche nel glossario: cosi, le Giornate del Patrimonio diventeranno «Giornate dei Patrimoni», ha annunciato Fabius, «integrando tutto il nostro patrimonio immateriale, compreso quello gastronomico». Una nuova classifica delle più alte prestazioni nel campo sarà infine costituita per mettere in luce i migliori chefs locali, Alain Ducasse in testa.

A fianco di iniziative istituzionali o private – la società Aéroports de Paris insieme a Atout France annuncia prossime misure di sensibilizzazione turistica – qualcosa si muove anche a livello locale. Se le collettività spingono più sulla formazione della mentalità di accoglienza (con laboratori o corsi scolastici sul tema), a Parigi una nuova realtà lavorativa propone di accogliere i turisti in visita nella capitale quest’estate.

L’iniziativa è de L’Anticafé, primo gruppo di caffè-coworking dal modello pay-per-minute (dove non si paga la singola consumazione ma il tempo trascorso) che ha inaugurato lo scorso anno uno spazio anche a Roma in zona San Giovanni. “Per l’estate offriamo un accesso gratuito di mezz’ora ai nostri due Anticafé situati vicino al Pompidou e al Louvre racconta Nicolas Perrot, direttore della comunicazione del gruppo. “Con due euro è possibile rimanere un’ora e approfittare di tutti i servizi dell’indirizzo [bibite calde e fredde a volontà, snack e dolci, stampante, angolo libreria]”.

Nelle intenzioni, la giovane startup vorrebbe federare intorno alla causa – diffusa sui social con l’hastag #ParisWithAsmile – altri protagonisti del turismo parigino: “Parigi è una città internazionale, il miglioramento dell’accoglienza passa dall’azione di tutti ha commentato il CEO Leonid Goncharov. Di sicuro, la situazione va presa in mano. La creazione di un label o di un riconoscimento per l’accoglienza turistica potrebbe forse incentivare ulteriormente la buona volontà dei protagonisti.

 

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