venerdì, Luglio 30

Turismo accessibile: opportunità per il futuro field_506ffbaa4a8d4

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Le persone disabili che fanno turismo sono turisti. È questo il leitmotiv di V4A (Village For All), il network italiano che conferisce il marchio internazionale di qualità dell’ospitalità accessibile. Roberto Vitali è il volto di Village for all. Un incidente stradale nel gennaio del 1976, quando aveva 15 anni, lo ha reso paraplegico. Da allora, ha intrapreso una lunga serie di attività e di progetti. Dal 2010 è membro e portavoce del Comitato per la Promozione del Turismo Accessibile presso il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. L’obiettivo cardine di V4A è di creare turismo accessibile, dal concept alla creazione del prodotto da immettere sul mercato.

Il turismo accessibile si realizza in presenza di servizi e strutture che offrono risposte  ai  bisogni  di  tutti:  persone  con  disabilità  motorie,  uditive,  visive,  relazionali,  con  allergie  e intolleranze,  con  limitazioni  temporanee  o  malattie croniche.  È bene precisare,  che  il  turismo  accessibile interessa  anche  persone che  di  fatto  costituiscono  ormai ampie  fasce  di  popolazione  quali  gli  anziani,  i bambini,  le mamme, le donne in gravidanza. Rendere i servizi turistici più accessibili, oltre a una responsabilità sociale, è un valido motivo commerciale per promuovere la competitività e la sostenibilità turistica delle varie destinazioni, migliorando così anche la qualità complessiva dei servizi turistici con effetti positivi per le comunità locali. Questo settore ha iniziato il suo sviluppo all’inizio degli anni ’90, ed è di fatto entrato a far parte delle strategie di sviluppo economico.

L’ accessibilità rappresenta infatti un’opportunità concreta per la qualificazione dell’offerta turistica territoriale, innalzando l’efficienza e la professionalità degli operatori e puntando a una grande attenzione verso la qualità dei servizi. Nel mondo ci sono 1 miliardo di persone disabili, in Europa 127milioni e solo in Italia 9,9 milioni. Un mercato, quindi, che esiste e che va soddisfatto a ogni livello della filiera turistica.

Roberto Vitali, assieme al suo staff composto dalla socia Silvia Bonoli, e da Sara Pedriali e Valentina Gò, porta la testimonianza della sua impresa, V4A, come esempio di messa in rete di buone pratiche che possono essere replicate e utili per innalzare la qualità dei servizi per il turismo.

V4A”, commenta Roberto Vitali, “fonda la principale attività sulla rilevazione di informazioni sull’accessibilità di strutture turistiche, ricettive o di fruizione pubblica. Tale attività è fondamentale, poiché permette alle persone disabili di scegliere le strutture che meglio soddisfano le loro esigenze per organizzare le proprie vacanze, tempo libero o sport. Una volta raccolti i dati ci occupiamo anche della loro diffusione e promozione per le strutture rilevate tramite strumenti off-line (fiere di settore, guide cartacee, riviste di settore) oppure strumenti on‐line quali il sito www.v4a.it o altri siti specializzati. Le attività possono ritenersi trasversali a qualsiasi campo di applicazione, in quanto l’accessibilità può, e dovrebbe, essere inserita dappertutto, così come previsto nella convenzione ONU dei diritti delle persone con disabilità, Convenzione ratificata dallo Stato Italiano con la Legge 3 marzo 2009, n. 18 (pubblicata in G.U. n. 61 del 14 marzo 2009). Le nostre attività ricoprono diversi settori: ‘servizi innovativi’, ‘cultura, turismo e creatività’ e ‘inclusione sociale’. Realizziamo sistemi di marketing in ambito turistico finalizzati alla promozione di strutture ricettive, culturali e ludico/creative, anche in collaborazioni con enti pubblici. Abbiamo poi creato un Marchio di Qualità internazionale per la promozione del turismo accessibile”.

Roberto Vitali Ceo V4A e Silvia Bonoli

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