mercoledì, Settembre 29

Turchia, Sinistra Italiana: ‘Si va verso dittatura’

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La Turchia ha minacciato nelle ultime ore di non riconoscere più l’accordo sui rifugiati siglato con l’Unione Europea il 18 marzo. Questo se ai cittadini turchi non sarà consentito di viaggiare nei Paesi della Ue senza visto al più tardi entro ottobre. A confermarlo il ministro degli esteri Mevlut Cavusoglou, intervistato dalla ‘Frankfurter Allgemeine Zeitung‘, che nonostante abbia cercato di smentire il termine ‘minaccia’, ha sottolineato: «Se non si arriva alla liberalizzazione dei visti saremo costretti a prendere le distanze dall’accordo del 18 marzo». Ma da Bruxelles fanno sapere: «Se la Turchia vuole la liberalizzazione dei visti, deve soddisfare i criteri. Priorità della Commissione è assicurare la piena attuazionedell’intesa Ue-Turchia. Ci aspettiamo sia la stessa cosa da parte del nostro partner. La tempistica finale dell’abolizione dipenderà sia da quando la Turchia ultimerà il lavoro, sia da quando i co-legislatori prenderanno la decisione finale».

E il coro di Sinistra Italiana su questi fatti e non solo è unanime: «La Turchia è fondamentale nell’asse geopolitico europeo, di fronte quello che è accaduto nelle ultime settimane sarebbe ed è necessario una risposta più forte della Ue. Dal nostro punto di vista l’accordo tra Ue e Turchia sui rifugiati è sempre stato sbagliato perché non si può fare un accordo con un Paese che non rispetta i diritti umani. Oggi ancor più quell’intesa va sospesa e va iniziato un altro ragionamento: in primo luogo sospendere la vendita di armi a Istanbul e chiarire il rapporto tra Europa e Turchia. Oggi la Turchia di Erdogan è incompatibile con i diritti dell’Ue».

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