giovedì, Ottobre 21

Turchia: parla il nemico di Erdogan, Fethullah Gulen field_506ffb1d3dbe2

0

Erdogan si è fatto il golpe da solo: parola di Fethullah Gulen, nemico giurato del presidente turco e dal 1999 negli Stati Uniti. Dopo il fallito colpo di stato, il governo di Ankara ha subito puntato il dito su Gulen, che però ha negato qualsiasi sua implicazione in un’intervista al ‘New York Times‘ e al ‘Financial Times‘, lanciando addirittura l’ipotesi di un golpe fatto in casa da Erdogan: «Ignoro chi potrebbero essere i miei partigiani e dato che non li conosco non posso esprimermi su una loro possibile implicazione. Tutto ciò potrebbe essere stato organizzato dall’opposizione o dai nazionalisti. Vivo lontano dalla Turchia da 30 anni e non sono stato io. In quanto credente non possono accusare senza prove (…) ma alcuni leader organizzano dei falsi attentati suicidi per rafforzare il loro potere, e questa gente ha questo tipo di scenario in testa».

Predicatore, scrittore, ex imam, sostenitore del dialogo interreligioso e del ruolo delle donne, fondatore del ‘Gulen movement’ con fortissimi legami economici, politici e militari a Istanbul e Ankara, Gulen ora è nel mirino di Erdogan: «Invito il presidente degli Stati Uniti a consegnarci Fethullah Gulen perché implicato nel tentativo di golpe». Ieri il segretario di Stato John Kerry, assicurando l’aiuto americano per scoprire gli artefici dei fatti dei giorni scorsi, ha però detto: «I turchi ci diano le prove del suo coinvolgimento nel golpe». Ma da Ankara il premier Binali Yildirim rilancia: «Un Paese che sostiene Gulen dopo quello che è successo la notte scorsa non può essere amico della Turchia…». Ecco invece le nuove parole di Gulen in esclusiva alla ‘BBC‘.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->