mercoledì, Giugno 23

Turchia, escalation di violenze

0
1 2 3


Continua la trattativa con l’India per i due Marò. «La posizione italiana appare forte e decisa» ha detto l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi, in riferimento al dibattimento, aperto ieri, presso il tribunale del Mare di Amburgo (Itlos) sul caso di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori indiani nel Kerala. «Questi primi due giorni di presentazione delle posizioni italiane e le controdeduzioni indiane hanno dimostrato che la questione, irrisolta da tre anni e mezzo, doveva essere affrontata sin dall’inizio sul piano internazionale di fronte a un’autorità competente a giudicare sulla giurisdizione. Questa strada», afferma Terzi, «per motivi che ancora non sono stati chiariti, l’abbiamo intrapresa con estremo ritardo. Non solo, da questo dibattimento» – ha aggiunto ancora Terzi «emerge chiaramente il tipo di inganno utilizzato dall’India per arrivare poi alla colpevolezza dei due Marò. A partire dalla richiesta, da parte delle autorità indiane, di far rientrare dalle
acque internazionali la nave Enrica Lexi, sulla quale stavano i due fucilieri di Marina». L’ex ministro, però è ottimista su quanto il Tribunale del Mare deciderà, perchè «c’è la sensazione, condivisa anche da alcuni colleghi accademici di diritto internazionale, che le posizioni italiane siano molto solide sui punti di diritto, sui fatti e sui presupposti che hanno contrassegnato l’intera vicenda. Anzi» continua «al punto in cui siamo arrivati, con la conclusione del dibattito di questa mattina, mi sembra che ci sia una certa difficoltà da parte dell’India».

Nuovo filone delle tensioni russo-ucraine. Dopo che a inizio agosto Mosca aveva bloccato la risoluzione ONU che avrebbe creato una commissione internazionale sulla vicenda, oggi alcuni frammenti di un presunto sistema missilistico russo sono stati rinvenuti sul sito del disastro del volo MH17, nella parte orientale dell’Ucraina. Lo hanno rivelato alcuni investigatori olandesi che lavorano sul caso dell’aereo della Malaysia Airlines in volo tra Amsterdam e Kuala Lumpur precipitato il 17 luglio 2014 e precipitato in una zona dell’Ucraina in mano ai ribelli filorussi. Le parti trovate, probabilmente appartenenti ad un Buk terra-aria sono considerate di particolare interesse e potrebbero contribuire a stabilire i responsabili del disastro. Anche se al momento, hanno precisato, non è stata comprovata una relazione causale tre la parti rinvenute e i fatti avvenuti nel luglio 2014. Nel disastro aereo morirono i 283 passeggeri e i 15 membri dell’equipaggio.

Intanto, proprio oggi l’Ucraina ha minacciato di usare tutte le armi a sua disposizione per respingere una presunta avanzata dei ribelli filorussi nell’Est del Paese, in una fase di forte recrudescenza del conflitto regolato da febbraio da un cessate-il-fuoco. Kiev accusa i separatisti di aver lanciato un altro attacco missilistico a Nord di Mariupol, un porto sotto il controllo delle forze governative. Le milizie, dal canto loro, accusano le forze di Kiev di essere responsabili delle nuove violenze lungo il fronte in Ucraina orientale. uno dei principali leader dei separatisti ha accusato le forze regolari di aver sparato qualcosa come 500 colpi di mortaio e razzi contro le posizioni ribelli da lunedì pomeriggio. Ha riferito della morte di un miliziano e di un civile nella provincia separatista di Donetsk.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->