martedì, Luglio 27

Turchia, al via il processo per il golpe. Ed è tensione con Usa e Germania

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Al via ieri in Turchia il processo a 486 persone, accusate di aver guidato il tentato colpo di stato del luglio 2016. Anche Fethullah Gulen, l’imam rifugiato negli Usa e accusato di essere la mente del fallito golpe, risulta tra gli imputati e sarà processato in contumacia. Molti rischiano l’ergastolo per crimini contro lo Stato. Impressionanti le immagini del dispiegamento di forze per portare gli imputati alla sbarra.

Intanto tra Turchia e Usa arrivano nuovi scambi al veleno. Il quotidiano turco filogovernativo ‘Yeni Safak‘ infatti ha accusato Bret McGurk, inviato speciale del presidente Usa per la lotta allo Stato islamico, di essere responsabile per la morte di 46mila civili. McGurk lo scorso fine settimana aveva dichiarato che la Turchia sarebbe almeno in parte responsabile dell’ascesa di gruppi legati ad Al-Qaeda nella provincia di Idlib, nel nord della Siria. «La struttura terroristica di Idlib non può essere associata alla Turchia. Noi non controlliamo Idlib», ha replicato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente turco Recep Tayyip Erdogan.

«La nostra reazione alle dichiarazioni di Brett McGurk, in cui si associava la Turchia alla presenza di organizzazioni terroristiche a Idlib è stata portata all’attenzione di McGurk ai massimi livelli e abbiamo protestato contro le sue dichiarazioni, che possono essere definite come provocatorie», ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Huseyin Muftuoglu.

E nel mirino c’è anche la Germania. Il portavoce del presidente turco Ibrahim Kalin ha accusato Berlino di trasformare i problemi bilaterali con la Turchia in una crisi a causa dell’approssimarsi del voto del 24 settembre: «Non ci sono né rischi né minacce. Pur avendolo ribadito con forza, il governo tedesco sta tentando di trasformare la situazione in una crisi a causa dell’approssimarsi delle elezioni a settembre e per altri motivi. La smettano subito. Noi abbiamo un approccio più razionale e distaccato. Questi problemi continueranno a esistere in diverse forme finché continuerà l’ondata che alimenta questa tensione».

(video tratto dal canale Youtube di France 24)

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