venerdì, Luglio 1

Turchia abbatte jet russo: alta tensione con Putin

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Continua ad essere alta invece la tensione a Bruxelles. Il governo belga ha deciso di mantenere il livello di allerta al massimo della scala (4), ritenendo la minaccia ancora ‘concreta’ e ‘imminente’: prolungata fino a domani la chiusura di scuole, università, metropolitane e di un’altra settimana le misure di sorveglianza straordinarie anti-terrorismo nella capitale del Belgio. Ma le indagini e i controlli continuano anche in Francia. Dal momento degli attacchi già 230 le armi pesanti sequestrate, secondo quanto riferito dal ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve, che ha parlato di 1.233 perquisizioni effettuate e 165 fermi. Per motivi di sicurezza, ha annunciato il ministro dei Trasporti francese, Ségolène Royal, varchi speciali saranno installati prima del 20 dicembre nelle stazioni di Parigi e Lille per controllare gli accessi ai treni ad alta velocità Thalys, ma decisioni simili saranno adottate anche a Bruxelles, Amsterdam e Colonia. Perquisita inoltre a Tolosa la sede di un’associazione guidata dal cosiddetto ‘emiro bianco’ Olivier Corel, l’imam salafita di origine siriana legato a numerosi jihadisti dell’area di Tolosa. Tra i giovani che si sono avvicinati alla comunità di Corel ci sono anche i fratelli Fabien e Jean-Michel Clain, che hanno rivendicato a nome dell’ISIS gli attacchi di Parigi. Ancora avvolto nel mistero il ritrovamento in un cassonetto della spazzatura di Rue Chopin a Montrouge, la stessa zona in cui è stato localizzato il telefono cellulare di Salah Abdeslam (ancora in fuga) il 13 novembre scorso, di una cintura esplosiva compatibile con quella usata dagli attentatori di Parigi. Le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza potrebbero nelle prossime ore far luce sulla vicenda.

E fa discutere il caso della giovane marocchina Nabila Bakkatha, scambiata per Hasna Ait Boulahcen, la cugina di Abdelhamid Abaaoud, ‘mente’ degli attacchi di Parigi dello scorso 13 novembre e uccisa nel raid effettuato dalla polizia francese a St.Denis. Le foto della ragazza sono state pubblicate dai giornali di mezzo mondo, peccato che fossero una bufala colossale. Alcuni scatti, tra cui uno nella vasca da bagno, sono stati venduti «da un’amica in cerca di vendetta, che aveva notato l’incredibile somiglianza con Hasna». «Tre giorni dopo mi chiama un amico», ha raccontato Nabila alla ‘Cnn’, «e mi dice che la mia foto è sulle prime pagine di numerosi quotidiani. La mia famiglia è stata a lungo sotto shock e alcuni parenti non mi parlano più. La mia vita è cambiata drasticamente, non vado più al lavoro e ho paura che quelle foto mi daranno non pochi problemi se viaggerò in Francia». Mentre gli 007 francesi intanto lanciano un nuovo allarme: Papa Francesco sarebbe in pericolo di vita soprattutto nei giorni dal 27 al 29 novembre quando celebrerà l’apertura del Giubileo in Centrafrica. Per l’intelligence possibili attentati simili a quelli avvenuti nella capitale francese.

https://youtu.be/MUNs5394vfA

Orrore in Egitto, dove un doppio attentato suicida è stato compiuto stamani all’hotel Swiss Inn di al-Arish, nel Sinai del Nord. Al suo interno alcuni presidenti di seggio e autorità incaricate di vigilare sul regolare svolgimento delle operazioni elettorali. Nel Paese infatti è in corso la seconda tornata elettorale per le legislative. Almeno quattro le vittime e 12 feriti. e i feriti almeno 12. Secondo alcuni testimoni prima un’auto lanciata ad alta velocità ha tentato di sfondare l’entrata dell’albergo ed è esplosa dopo la reazione delle forze dell’ordine che hanno aperto il fuoco. Contemporaneamente, due terroristi sono entrati nelle cucine dell’hotel: uno si è fatto saltare in aria appena gli agenti lo hanno scoperto, l’altro è stato ucciso nel conflitto a fuoco. L’attentato non è stato rivendicato, ma secondo i media locali nella zona operano i jihadisti filo-IS della Provincia del Sinai. Mentre una forte esplosione è avvenuta in serata nella centrale Avenue Mohamed V di Tunisi nel pressi dell’ex sede del partito di Ben Ali RCD. Distrutto un bus con a bordo uomini della guardia presidenziale. Secondo le prime informazioni l’attentato avrebbe provocato almeno 11 morti e decine di feriti.

L’ISIS «è la minaccia più grave» e occorre fare presto «perché il pericolo cresce ogni giorno». Così all’ANSA il nuovo inviato speciale dell’Onu sulla Libia, Martin Kobler. «Per questo motivo sto facendo grande pressione per il raggiungimento dell’accordo tra le parti», ha aggiunto, sottolineando che «i libici si devono unire per combattere lo Stato islamico». E Kobler prova ad accelerare: «L’accordo tra le parti libiche deve essere firmato nei prossimi giorni, non settimane. Ogni giorno che passa è un giorno perso. Sono stato in questi giorni a Tripoli e Tobruk, votino sì ad un accordo, che non sarà modificato». Mentre sul ruolo dell’Italia nel processo di pace dice che dovrà per forza essere ‘importante’, non solo perché si tratta di un vicino ma anche per il suo legame storico con il Paese nordafricano. Ma sottolinea che la stabilizzazione della Libia «deve essere lasciata ai libici».

In India è ancora un caso di violenza su minori a far discutere. Un tribunale dello stato orientale dell’Orissa ha condannato a morte cinque uomini per lo stupro e l’omicidio di una ragazzina di 13 anni, avvenuto nel 2012. A riferirlo ‘The Hindustan Times’. La pena inflitta è quella massima prevista per questo tipo di crimine in base alla nuova legge anti stupri varata dopo il caso di Nirbhaya, la studentessa violentata e uccisa a New Delhi nel 2012. Che sia un cambio di rotta rispetto al passato?

Infine tornando agli USA, a due giorni dall’anniversario della sua morte, arriva la notizie che il filmato che ha immortalato l’assassinio del presidente John Fitzgerald Kennedy, quello dal lato opposto a quello famoso di Abraham Zapruder, e che proverebbe l’esistenza di un secondo cecchino, non esiste più. A dirlo è Gayle Nix Jackson, la nipote dell’autore del secondo filmato, Orville Nix, che proprio per questo motivo ha citato in giudizio il governo americano per ottenere un risarcimento di 10 milioni di dollari o, in alternativa, la restituzione dell’originale girato il 22 novembre 1963 a Dallas. Nel ’99 con gli eredi Zapruder era stato raggiunto un accordo sulla base di 16 milioni di dollari. Nix lo vendette nel ’63 all’agenzia UPI per 5.000 dollari con l’accordo che gli sarebbe stato restituito dopo 25 anni. Poi però l’intervento della commissione Warren, che indagava sull’assassinio del presidente, non aveva permesso il ritorno al legittimo proprietario del video, che ora pare andato ‘misteriosamente’ perduto. La signora Jackson sostiene che la pellicola girata dal nonno potrebbe dimostrare la presenza di un secondo killer, cosa che non è possibile vedere dal video di Zapruder.

 

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