martedì, Agosto 3

Tunisia: un voto populista e antisistema In testa due politici fino ad ora alieni al contesto politico nazionale: il giudice e professore universitario Kaïs Saied e l’imprenditore Nabil Karoui

0

Lunedì 16 settembre l’Istanza di Sorveglianza Elettorale (ISIE) ha pubblicato i dati parziali sulla base del 66% degli spogli. In testa due politici fino ad ora alieni al contesto politico nazionale: il giudice e professore universitario Kaïs Saied (18,9%), sostenuto da nessun partito, e l’imprenditore Nabil Karoui (15,5%), arrestato lo scorso 23 agosto con l’accusa di riciclaggio di denaro, in seguito alle indagini compiute nel 2016 dalla ONG I-Watch. La sua campagna elettorale è stata assicurata da sua moglie, Salwa Smaoui

Puniti i candidati dei partiti classici tunisini. Abdelfattah Mourou, giurista e candidato del partito islamico Hizbu Harakatu n-Nahdah, conosciuto anche come Partito Ennahdha o Partito della Rinascita, ottiene la terza posizione (12,9%), venendo così escluso dal secondo turno. Ennahdha si dichiara un partito mussulmano moderato, ma la sua affiliazione ai Fratelli Mussulmani non lo rende credibile agli occhi di un elettorato intenzionato a difendere la laicità della Tunisia. Persino parte dell’elettorato del suo partito non lo ha votato, visto che Ennahdha nelle precedenti elezioni amministrative aveva ottenuto il 15%.

Nonostante che sia stato punito dall’elettorato, Ennahdha rimane il primo partito in Tunisia. Durante il secondo turno probabilmente sarà l’ago della bilancia. Saied e Karoui dovranno scendere a compromessi per attirare i suoi voti.
Ora puntano sulle legislative che si terranno il prossimo 6 ottobre. Un appuntamento elettorale ben più importante e decisivo, visto che il vero potere in Tunisia è detenuto dall’Assemblea Nazionale

Il Ministro della Difesa, Abdelkrim Zbdi, ha ottenuto il 10,1%. Chiara dimostrazione che l’elettorato non gradisce le interferenze dei militari nella politica nazionale. Totale disfatta per il Primo Ministro, Youssef Chahed che ha ottenuto un misero 7,4%. Chahed è stato punito per le misure di austerità adottate nel 2018 che hanno triplicato i prezzi del carburante, affitti, luce, acqua, trasporti e beni alimentari di primo consumo. Misure draconiane che non sono riuscite a risollevare l’economia e a diminuire la disoccupazione, che ha raggiunto il 40% tra i giovani. Riuscirono solo ad aumentare la collera della popolazione manifestata da proteste di massa guidate da Fronte Popolare, una piattaforma di partiti di sinistra. Il Fronte Popolare non è riuscito a capitalizzare l’ondata di proteste e rimane tutt’ora una formazione minoritaria nell’universo politico tunisino. 

Il Primo Ministro Chahed e il suo governo non sono riusciti a risolvere i problemi strutturali dell’economia tunisina. Il crollo del turismo, causa degli attentati terroristici del 2015, ha aggravato la preoccupante crisi economica, la discesa del PIL (6% nel 2010 – 4% nel 2018), l’inadeguatezza delle infrastrutture industriali, che hanno provocato un rallentamento della produzione nei settori minerario e manifatturiero anche per mancanza di investimenti e riforme economiche. A questo si aggiunge la diminuzione della produzione agricola e degli investimenti stranieri. La Banca Centrale non è ancora riuscita ad abbassare il tasso di inflazione, che negli ultimi mesi è cresciuto in maniera preoccupante, andando ad intaccare il potere di acquisto dei tunisini. 

Il successo di Kaïs Saied è dipeso dalla sua campagna elettorale, rivolta ai giovani che rappresentano oltre il 60% della popolazione. Una scelta logica, ma ignorata dalla maggioranza dei candidati. Nabil Karoui si è rivolto ai grandi imprenditori e alla piccola e media borghesia, che rischia di avviarsi verso un processo di proletarizzazione. La classe imprenditoriale è ormai in sofferenza causa l’incapacità dell’attuale governo di risollevarsi dalla crisi economica e sociale che attanaglia il Paese e danneggia gli affari, e guarda con sospetto il partito islamico che si definisce democratico e moderato. Non vi è dubbio che il suo uomo è Nabil Karoui. 

La scelta dell’elettorato tunisino è chiaramente populista e contro il sistema. Ma, attenzione, solo il 45,2% di votanti si è recato alle urne, rispetto al 63% delle presidenziali del 2014. Il 54,8% degli elettori (per la maggior parte giovani) ha voluto esprimere i suoi sentimenti antisistema non recandosi alle urne. In ultima analisi si può dire che il primo turno delle elezioni presidenziali è stato boicottato dalla maggioranza della popolazione. Questo getta pesanti ombre sulla credibilità di mandato popolare del candidato che sortirà vincitore al secondo turno. Evidenzia, inoltre, un grande malessere sociale e politico. Al momento nessuno è in grado di pronosticare quali conseguenze sul futuro del Paese avrà questo malessere popolare.

 

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.

Sull'autore

End Comment -->