lunedì, Settembre 27

Tunisia, svolta storica per le donne Potranno sposare un uomo di un’altra fede. E non per forza musulmano

0

Cambiamento epocale in Tunisia: ora anche le donne possono sposare un uomo di un’altra fede. E non per forza musulmano. La legge che precedentemente poneva i limiti di religione risale al 1973 e prevedeva che se un uomo non musulmano avesse voluto sposare una tunisina avrebbe dovuto prima presentare un certificato che dimostrasse la sua conversione all’Islam.

Già lo scorso 13 agosto, in occasione della festa della donna in Tunisia, il presidente Beji Caid Essebsi aveva chiesto al ministero della Giustizia di rivedere la circolare in considerazione del grande numero di tunisine sposate con stranieri ma soprattutto annunciato l’abolizione della legge, definendola incostituzionale.

In realtà però in Tunisia le disparità continuano a esserci. Secondo Amnesty International, la situazione non è migliorata abbastanza dopo la rivoluzione araba del 2010, mentre per l’Associazione Tunisina delle Donne Democratiche circa il 70% delle donne tunisine è stata vittima di violenza almeno una volta nella vita. Ma almeno il governo sta facendo qualcosa in più per le donne:  a luglio il Parlamento di Tunisi ha cancellato una legge per cui uno stupratore poteva evitare la condanna se avesse sposato la vittima, mentre era stata approvata la legge contro la violenza e i maltrattamenti sulle donne.

(video tratto dal canale Youtube di Al Jazeera)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->