lunedì, Giugno 21

Trump risponde alla Merkel, che guarda alla Cina

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Continua la polemica a distanza tra Angela MerkelDonald Trump. Il presidente Usa rilancia via Twitter le critiche a Berlino: «Abbiamo un deficit commerciale enorme con la Germania, inoltre loro pagano molto meno di quanto dovrebbero alla Nato. Molto male per gli Usa. Questo cambierà».

Ma la Merkel oggi ha ribadito, durante un incontro con il premier indiano Nerendra Modi, che «le relazioni con gli Usa sono di importanza capitale». La cancelliera ha sottolineato però che per la Germania e l’Europa, sono molto significativi anche altri rapporti internazionali, e ha citato proprio India e Cina. Domani infatti la cancelliera riceverà il premier cinese Li Keqiang, a confermare l’intenzione, più volte affermata in passato di puntare a un rafforzamento dei rapporti con questi colossi emergenti.

Oggi intanto il ‘NYT‘ parla di una Russia che sta «assiduamente corteggiando l’Italia, Paese che una volta aveva il più forte Partito comunista fuori dal blocco sovietico e che molti analisti considerano il ventre molle dell’Unione Europea». A Roma, osserva il quotidiano americano, Donald Trump non ha ancora nominato un ambasciatore, «rinunciando ad un campo di gioco geopolitico che sta sfruttando» l’ambasciatore russo, Sergei Razov. Ad intervenire sulla vicenda  il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, secondo cui «questo vuoto verrà riempito da più Unione Europea e non da più Russia, anche se si tratta di un partner importante». «La Russia» dice Della Vedova all’AdnKronos, «non può essere un partner che sostituisce gli Stati Uniti in Italia e in Europa. La puntualizzazione della Merkel, ‘prendere il destino nelle proprie mani’, non è contro qualcuno, contro gli Stati Uniti o la Gran Bretagna, ma significa essere più consapevoli del proprio ruolo».

Ma per Trump i problemi non finisco qui. Il portavoce della Casa Bianca, Sean Spicer, dovrebbe conservare il posto ma tenere meno briefing on-camera, mentre Trump dovrebbe rispondere direttamente in modo più frequente ai media. Cambia quindi la strategia della comunicazione. Secondo i media Usa, Trump sarebbe intenzionato anche a portare nuovi collaboratori alla Casa Bianca, esperti di politica ma anche nuovi legali per fronteggiare la questione Russiagate.

E la ‘CNN‘ rilancia: l’intelligence americana ha intercettato una conversazione tra funzionari governativi russi che discutono di informazioni potenzialmente ‘compromettenti’ per Trump e alcuni suoi principali collaboratori. Le informazioni in possesso dei russi sarebbero di natura finanziaria. Secondo le fonti citate dall’emittente americana, due ex funzionari dell’intelligence e uno del Congresso, dalla conversazione intercettata emerge che i russi credevano di «poter influenzare l’amministrazione usando queste informazioni». Non si esclude però che i russi stessero ‘esagerando’ oppure che la stessa conversazione facesse parte della campagna di disinformazione condotta da Mosca durante le elezioni. La Casa Bianca ha ovviamente smentito la notizia: «Ecco un’altra tornata di affermazioni false e non verificate fatte da fonti anonime per infangare il presidente. La realtà è che la revisione dei redditi del presidente ha mostrato che non ha nessun legame finanziario con la Russia».

Nel frattempo il ministro degli Esteri russo, Serghiei Lavrov, è tornato sulle accuse mosse dal presidente francese Emmanuel Macron ai media governativi russi Sputnik e Russia Today («c’è stata un’ingerenza grave durante il processo elettorale di un Paese democratico»), definendole come «il risultato della campagna antirussa lanciata dall’amministrazione Obama, che ha investito un certo numero di Paesi occidentali. La cosa più importante di queste accuse è che non vediamo alcuna prova».

Passiamo all’Iraq, dove due attentati nelle ultime 12 ore hanno causato la morte di decine di persone a Baghdad. Almeno 9 persone sono state uccise e 36 ferite stamane in un nuovo attentato compiuto con un’autobomba a Baghdad, dopo quello che la notte scorsa ha provocato la morte di 15 persone davanti ad una gelateria nel quartiere di Karrada. L’attentato della notte è stato rivendicato dall’Isis.

Intanto in Siria la Coalizione internazionale, per bocca dell’ inviato speciale del presidente Usa per la lotta a Daesh, Brett McGurk,  è pronta per un attacco per liberare Raqqa, roccaforte dell’Isis. McGurk ha definito Raqqa «un focolaio, da dove l’Isis ha organizzato gli attacchi a Parigi e Bruxelles». E ha aggiunto: «Stiamo sconfiggendo lo Stato Islamico a Mosul, dove i militanti del Califfato sono ormai asserragliati in un’area di soli 4 chilometri quadrati».

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