martedì, Settembre 21

Trump nelle grinfie degli ultra-conservatori

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Donald Trump affonda sulla riforma sanitaria. Lo scenario è quello oramai conosciuto:  i repubblicani hanno ritirato la contro-riforma della sanità perché a corto di voti.  Poco prima della votazione lo speaker repubblicano al Congresso, Paul Ryan, aveva informato Trump che il partito non aveva i voti necessari a sostituire la riforma di Obama, la Affordable Care Act (Aca). Sostituzione che è stata una delle colonne portanti del programma di Trump in campagna elettorale. E proprio sulla sanità il partito, mai veramente coalizzatosi dietro al figura imponente di Trump seppur avverso all’Obamacare, si è diviso in tre correnti.

Da una parte i sostenitori del programma di The Donald, da un’altra la destra repubblicana che vede nel Trumpcare una copia un po’ sbiadita del tanto bistrattato Obamacare -che vorrebbe vedere cancellato in ogni sua parte- piuttosto dei pomposi proclami della Campagna elettorale, e, infine i moderati, che pensano che Trump altro non farà che danneggiare la classe media impoverita, seguendo quelle previsioni che sostenevano che le riforme di Trump avrebbero significato per molti la perdita della copertura sanitaria. Ad esempio,  un calcolo del Congressional Budget Office sosteneva che entro il 2026 almeno 24 milioni di persone avrebbero perso la copertura ricevuta con le regole dell’Amministrazione Obama.

E secondo il blog di Nate Silver, proprio dai moderati sarebbe venuta una delle opposizioni maggiori:

Scott Pelly della ‘CBS‘ ha sintetizzato così: «Il Presidente che ci fa fantasticare sulla sua ‘Art of the Deal’ è in realtà un ‘Apprentice’ nella scienza politica».

L’opposizione più ferrea, dunque, è venuta dall’interno.
Un numero da tenere a mente è 29: 29 seggi alla Camera dei rappresentanti. Questo il peso della corrente iper conservatrice del Partito Repubblicano: il Freedom Caucus. Fondata nel  2015 e guidata da Mark Meadows, rientra per ideologia nel solco del vecchio Tea party. Sono loro alcuni dei fautori del capitombolo trumpiano, proprio quelli che, ironia della sorte, sono i più acerrimi nemici dell’Obamacare. Il ‘New York Times‘ ragiona sui numeri: su 33 repubblicani contrari, almeno 15 sarebbero del Freedom Caucus. I repubblicani hanno 237 seggi alla Camera su 435 e ne servono 216 per la maggioranza assoluta;  la trentina di deputati del che ha fatto la differenza sulla questione sanità è  essenziale per il successo o il fallimento di qualsiasi iniziativa parlamentare.

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