sabato, Settembre 25

Trump-Modi, segnali di distensione?

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A Washington è andato in scena il primo faccia a faccia tra il presidente Usa Donald Trump e il primo ministro indiano Narendra Modi. E l’incontro si è concluso con un abbraccio, quasi a suggellare la ritrovata amicizia tra i due Paesi.

Dopo la loro riunione alla Casa Bianca, Trump ha ricordato la sua precedente promessa della campagna elettorale, ossia che in caso di sua elezioni, l’India avrebbe avuto un vero amico negli Usa: «E questo è esattamente quello che hai, un vero amico», ha detto il presidente, che ha definito poi il rapporto tra i due Stati così: «Non è mai stato più forte, non è mai stato meglio».

Trump ha anche scherzato lodando la produttività di Twitter di Modi: «Siamo leader mondiali nei social media». Modi invece ha descritto la sua visita della Casa Bianca come «piena di cordialità». Il tono apparentemente gioviale era in contrasto con quello che era stato predetto inizialmente. Sia Trump che Modi hanno cercato di incrementare la produzione nazionale nel proprio Paese. Modi, nell’ambito di un programma intitolato ‘Make in India‘, sta cercando società straniere per creare produzioni nuove nel Paese. Ciò è in contrasto con l’America First di Trump,che invece sta cercando di punire le aziende americane che spediscono posti di lavoro e produzione all’estero.

L’ordine esecutivo ‘Buy American, Hire American‘ di Trump, firmato in aprile, ha colpito in particolare il programma di visto H-1B, utilizzato principalmente dagli ingegneri e dagli sviluppatori indiani. Per non parlare poi dell’addio degli Usa all’accordo di Parigi per il clima. Trump in quell’occasione ha accusato l’India di ricevere miliardi di dollari per firmare l’accordo, una dichiarazione che l’India ha fortemente contestato.

Una dichiarazione congiunta rilasciata da entrambi i leader non ha menzionato nessuna delle due questioni direttamente e si è invece concentrata sulla promessa dei due leader di «espandere e approfondire il partenariato strategico tra i Paesi e promuovere obiettivi comuni», fornendo «una forte leadership per affrontare le sfide globali».

(video tratto dal canale Youtube di Associated Press)

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