martedì, Luglio 27

Trump, il mediatore tra Israele e palestinesi

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Donald Trump mediatore tra Israele e Palestina per cercare un accordo di pace. Ad annunciarlo lo stesso presidente Usa ieri durante il colloquio con il presidente palestinese Mahmoud Abbas alla Casa Bianca. «Riusciremo a fare questo accordo», ha detto Trump, che ha ricordato come non possa essere imposto dagli Usa ma deve essere negoziato direttamente dalle parti coinvolte.

Abbas però ha specificato: se l’accordo ci sarà, dovrà prevedere la soluzione a due Stati. Ma da questo orecchio Trump ci sente poco, tanto che si è smarcato da questa visione. Un pò come aveva fatto a febbraio quando aveva incontrato il premier israeliano Benjamin Netanyahu. «Farò tutto il possibile per facilitare un accordo, per mediare o arbitrare qualsiasi cosa essi vogliano fare. E ci riusciremo», ha aggiunto il presidente, che ha poi esortato i leader palestinesi a «parlare con voce unica contro l’incitamento alla violenza e all’odio» contro gli israeliani, aggiungendo che ciò è indispensabile perché si possa raggiungere la pace.

«Credo potremo essere partner, veri partner, per arrivare a uno storico accordo di pace. Ora, signor presidente, con lei abbiamo una speranza», ha detto Abbas. Ma ha poi sottolineato alcuni punti chiave per i palestinesi: «E’ ora che Israele metta fine all’occupazione del nostro popolo e della nostra terra». ma anche su questo punto Trump ha glissato, così come sui rapporti con Hamas o sull’idea di trasferire l’ambasciata in Israele a Gerusalemme, cosa a cui si era detto favorevole qualche mese fa. Insomma, parole di circostanza o l’aria sta davvero cambiando? I palestinesi si augurano la seconda opzione…

(video tratto dal canale Youtube della Associated Press)

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