venerdì, Aprile 16

Trump, il figlio e Manafort: dentro al Russiagate

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Ci sarebbe l’intervento diretto di Donald Trump dietro le dichiarazioni fuorvianti rilasciate dal figlio Donald jr sull’incontro avuto nel giugno del 2016 con l’avvocata russa Natalia Veselnitskaya, legata al Cremlino, durante la campagna presidenziale. A dirlo il ‘Washington Post‘, secondo cui è stato proprio il presidente in persona a dettare la nota ufficiale del figlio lo scorso 8 luglio, mentre era in viaggio verso gli Stati Uniti a bordo dell’Air Force One di ritorno dal G20 in Germania.

All’incontro erano presenti oltre a Trump jr. anche il cognato Jared Kushner, marito di Ivanka Trump e consigliere speciale, ma anche Paul Manafort, all’epoca a capo della campagna. Il quotidiano americano spiega come a margine del G20 i consiglieri del presidente discussero su come rispondere alle rivelazioni uscite fuori per timore che esse potessero nuocere all’amministrazione .A lavorarci sopra Ivanka e il marito, ma l’ultima parola è stata quella di Trump, che cambiò la versione, poi inviata al ‘New York Times‘: in questa nota definitiva si diceva che Donald jr dichiarava che nell’incontro con l’avvocatessa russa si sarebbe discusso «principalmente di un programma legato alle adozioni di bambini russi» e che non sarebbero stati toccati temi relativi alla campagna elettorale.

In realtà però emersero nuovi dettagli secondo cui Trump jr aveva accettato l’incontro dopo aver ricevuto un’email con l’assicurazione che avrebbe ottenuto informazioni dannose per la rivale del padre, Hillary Clinton.

(video tratto dal canale Youtube di Business Insider)

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