domenica, Luglio 25

Trump, è guerra contro Wolff e il suo ‘Fire and fury’ Russia: 'Usa continua a interferire nelle questioni di altri Stati'. Coree: martedì 9 gennaio l'incontro

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Donald Trump non è riuscito a fermare ‘Fire and fury‘, il libro di Michael Wolff che mette sotto accusa l’inquilino della Casa Bianca. Il presidente oggi è tornato alla carica è ha detto su Twitter: «Bene, ora che la collusione con la Russia sta dimostrando di essere una ‘bufala’ totale e che l’unica collusione è tra Hillary Clinton e l’Fbi/Russia, i Fake News Media (Mainstream) e questo falso nuovo libro stanno attaccando ogni nuovo fronte immaginabile. Dovrebbero provare a vincere una elezione. Triste!».

Trump si prende poi il merito dei record di Wall Street e accusa i ‘Fake News media’ di quasi ignorarli, sostenendo che con Obama sarebbe stata «la storia più grande sulla terra». «Il Dow Jones è andato da 18.589 del 6 novembre 2016 ai 25.075 di oggi, per il record di tutti i tempi. E’ balzato di 1000 punti nelle ultime 5 settimane. Il record di 1000 punti più veloce nella storia. Tutto grazie all’agenda Make America Great Again! Lavoro, lavoro, lavoro Creato un valore di 6000 miliardi di dollari!».

Ma il presidente, con i suoi tweet, non ha potuto sviare l’interesse attorno al libro di Wolff. Oggi nuove rivelazioni, secondo cui Trump chiamava James Comey, il capo dell’Fbi da lui licenziato mentre indagava sul Russiagate, ‘ratto’. Inoltre emerge, ma stavolta dal ‘NYT‘, che lo scorso marzo diede ordini al capo dell’ufficio legale della Casa Bianca, Donald F. McGahn II, di convincere l’attorney general Jeff Sessions a non ricusare se stesso nell’indagine del Dipartimento di Giustizia sulle possibili collusioni tra la campagna del tycoon e i russi. Il tentativo fallì e Trump si adirò di fronte a numerosi dirigenti della Casa Bianca affermando che aveva bisogno di un attorney general che lo proteggesse.

Trump comunque ormai è sotto attacco da più direzioni, ma è il libro di Wolff a preoccuparlo di più ora, anche se non lo ammette. «Ho autorizzato un accesso pari a Zero alla Casa Bianca (l’ho rifiutato davvero molte volte) all’autore del libro falso! Non ho mai parlato con lui per il libro. E’ pieno di bugie, false rappresentazioni e fonti che non esistono», ha ribadito Trump, che poi ha rincarato la dose: «Guardate al passato di questa persona e guardate cosa accade a lui e allo Sciatto Steve! (Bannon, ndr)»

Immediata però la replica di Wolff: «Certo che ho parlato col presidente. Che abbia capito che era un’intervista o meno, non lo so, ma non era ‘off the record’. Il 100% delle persone che lo circondano, il genero Jared Kushner, Ivanka, mettono in discussione la sua capacità di governare», ha detto alla Nbc. «Tutti l’hanno descritto allo stesso modo, dicono che è come un bambino. Intendono dire che ha bisogno di gratificazione immediata. Tutto ruota intorno a lui. Dicono che è un cretino, un idiota. Quest’uomo non legge. Non ascolta. È come un flipper».

Intanto dopo le sue rivelazioni su Trump e la sua famiglia, l’ex stratega Steve Bannon ha perso il sostegno della miliardaria conservatrice Rebekah Mercer, sua principale finanziatrice e socio di minoranza di Breitbart News, il sito di estrema destra di cui Bannon è presidente. Secondo fonti vicine al sito, sarebbero iniziate le discussioni sulla possibile rimozione di Bannon dalla sua carica.

Come se non bastasse per Trump ecco il nuovo attacco della Russia,  con il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov che afferma: «Gli Stati Uniti continuano la loro politica d’interferire in modo aperto o nascosto negli affari di altri Stati: con l’apparente preoccupazione per i diritti umani e la democrazia, attaccano spudoratamente la sovranità di altre nazioni. È in questa luce che vediamo l’iniziativa americana di convocare una riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu su un problema di stretta natura interna».

Il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha convocato, infatti, una riunione d’emergenza sull’Iran, su richiesta degli Stati Uniti che hanno chiesto di dimostrare sostegno alle proteste antigovernative. Al momento i membri del Consiglio sembrano molto divisi sulla questione.

Corea del Nord e Corea del Sud hanno concordato di tenere martedì 9 gennaio, per la prima volta in oltre due anni, i colloqui di ‘alto livello’ per discutere la potenziale presenza di una delegazione del Nord ai Giochi Olimpici invernali di PyeongChang e le opzioni disponibili per poter migliorare i rapporti bilaterali. «Le parti hanno deciso di discutere temi di tipo operativo con lo scambio di documenti», ha spiegato Baik Tae-hyun, portavoce del ministero dell’Unificazione sudcoreano.

Torniamo in Europa, perché il vice cancelliere austriaco dell’ultradestra Fpoe, Heinz-Christian Strache, ha affermato di poter immaginare «una sistemazione dei profughi nelle caserme». Immediate le critiche, con il ministro della Difesa, Mario Kunasek, che ha chiarito che il provvedimento «al momento non è un tema».

Intanto secondo Frontex nel 2017 i migranti arrivati illegalmente in Europa attraverso la rotta centro-mediterranea, cioè soprattutto in Italia, sono stati circa 119 mila facendo registrare una flessione di oltre il 34% rispetto ai 181.126 dell’anno precedente e tornando a un livello pre-2014. Inoltre i migranti illegali giunti nei Paesi Ue sono stati in tutto circa 204.300, il 60% in meno rispetto al 2016. Solo la Spagna in controtendenza, perché ha registrato un raddoppio degli arrivi.

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