martedì, Settembre 28

Trump, ecco i quattro per sostituire Comey all’FBI

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Negli Usa la poltrona di capo dell’FBI è molto ambita. In queste ore in tanto fremono per la nomina del successore di James Comey. Secondo gli esperti e i media, potrebbe essere decisa già entro venerdì prossimo, alla vigilia della prima missione internazionale di Donald Trump in Arabia Saudita.

Lo stesso presidente ha affermato che può «prendere una decisione rapida», ma la scelta è complicata. Come ha detto Trump, il profilo del successore di Comey è quello di una personalità «eccezionale, molto conosciuta e del più alto livello». E allora chi può essere all’altezza del ruolo di capo dell’FBI? Al momento in quattro sembrano i favoriti: l’attuale direttore ad interim dell’FBI Andrew McCabe, il senatore repubblicano John Cornyn, il giudice della corte d’Appello di New York Michael Garcia e l’ex numero uno della divisione criminale del Dipartimento di Giustizia Alice Fisher.

Ma in corsa ci sono anche altri. Tra questi il deputato repubblicano Mike Rogers, che ha lavorato come agente speciale dell’FBI a Chicago negli anni Novanta ed è stato per breve tempo anche consigliere del transition team di Trump. A spingere per lui una associazione di agenti dell’FBI, ma sul suo nome è polemica proprio all’interno dei Repubblicani.

Ma intanto l’FBI va avanti e nonostante l’assenza di un direttore, le indagini sul ‘Russiagate’, le presunte ingerenze di Mosca nelle elezioni presidenziali e i contatti di alcuni consiglieri di Trump con funzionari russi, vanno avanti. Nel mirino dell’FBI sempre Paul Manafort, l’ex capo della campagna elettorale del presidente fino allo scorso agosto, quando venne fatto fuori per i suoi controversi rapporti di lavoro con l’ex presidente ucraino, il filo-russo Viktor Yanukovich.

(video tratto dal canale Youtube della CNN)

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