sabato, Maggio 8

Trump e l’addio all’Obamacare

0

La prima ‘picconata’ all’Obamacare, da parte di Donald Trump è arrivata. «L’Obamacare è stata una catastrofe, ora è morta», ha detto il nuovo presidente riguardo alla riforma sanitaria firmata da Barack Obama nel 2010, e che ampliava la copertura offerta ai cittadini degli Stati Uniti, dove il sistema sanitario è prevalentemente di natura privata.

L’Obamacare offriva l’assistenza a circa 30 milioni di cittadini che non ce l’avevano. Previsti sussidi comunque per chi doveva stipulare l’assicurazione, mentre per i più poveri sarebbe stata gratis. Trump, in campagna elettorale, aveva promesso di rottamarla, ma si erano messi di mezzo per bloccare questa iniziativa gli stessi repubblicani. In particolare i deputati più conservatori avevano ritenuto il nuovo testo troppo simile a quello dell’ex presidente, mentre i più moderati temevano che penalizzasse i malati, a cui le assicurazioni avrebbero potuto negare la copertura. Ecco quindi arrivare una terza bozza di legge: da una parte si consente agli stati di rifiutare gli ultimi punti ancora in vigore dell’Obamacare, dall’altra mette a disposizione 8 miliardi di dollari per aiutare gli Stati a offrire assistenza alle persone malate che rischiano di restare senza.

Ma la paura di tanto americani c’è eccome. Secondo l’Independent, in base agli analisti, con il nuovo disegno di legge i cittadini americani con le più gravi forme di cancro potrebbero trovarsi a dover pagare fino a 35 volte di più per l’assicurazione sanitaria.

(video tratti dai canali Youtube di BBC e Usa Today)

L’informazione che non paghi per avere, qualcuno paga perché Ti venga data.

Hai mai trovato qualcuno che ti paga la retta dell’asilo di tuo figlio? O le bollette di gas, luce, telefono? Io no. Chiediti perché c’è, invece, chi ti paga il costo di produzione dell'Informazione che consumi.

Un’informazione che altri pagano perché ti venga data: non è sotto il Tuo controllo, è potenzialmente inquinata, non è tracciata, non è garantita, e, alla fine, non è Informazione, è pubblicità o, peggio, imbonimento.

L’Informazione deve tornare sotto il controllo del Lettore.
Pagare il costo di produzione dell’informazione è un Tuo diritto.
"L’Indro" vuole che il Lettore si riappropri del diritto di conoscere, del diritto all’informazione, del diritto di pagare l’informazione che consuma.

Pagare il costo di produzione dell’informazione, dobbiamo esserne consapevoli, è un diritto. E’ il solo modo per accedere a informazione di qualità e al controllo diretto della qualità che ci entra dentro.

In molti ti chiedono di donare per sostenerli.

Noi no.

Non ti chiediamo di donare, ti chiediamo di pretendere che i giornalisti di questa testata siano al Tuo servizio, che ti servano Informazione.

Se, come noi, credi che l’informazione che consumiamo è alla base della salute del nostro futuro, allora entra.

Entra nel club L'Indro con la nostra Membership

Condividi.
End Comment -->