venerdì, Aprile 16

Trump e la scelta di ‘silurare’ Steve Bannon

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La notizia è arrivata nella serata di ieri come un fulmine a ciel sereno: Steve Bannon è stato rimosso dal Consiglio nazionale per la sicurezza. La decisione arriva dopo le critiche sul ruolo assegnato al controverso stratega del presidente Donald Trump.

Ad essere ridimensionato anche il suo consigliere alla Sicurezza Nazionale, Tom Bossert. Il direttore dell’intelligence Dan Coats e il presidente del Joint Chiefs of Staff Joseph Dunford tornano a essere definiti ‘partecipanti regolari’ delle riunioni del Consigli.

Secondo gli analisti la decisione di rimuovere Bannon rappresenta una vittoria per il generale McMaster, scelto da Trump come Consigliere per la sicurezza nazionale a febbraio in seguito all’allontanamento di Michael Flynn, che aveva dovuto rinunciare al posto dopo che il ‘Washington Post’ aveva rivelato una serie di suoi incontri con rappresentanti russi. McMaster, dall’alto della sua esperienza, ha subito chiesto di avere autonomia nelle scelte e visto che Bannon non ne ha, questa decisione è solo la logica conseguenza di questo.

In un memorandum di sette pagine, Trump illustra le modifiche all’organizzazione del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, che sembrano bilanciare l’approccio dell’amministrazione alla politica estera, e segnano una vittoria per la corrente moderata di Ivanka Trump.

E fa pensare che Bannon sia stato escluso proprio nel momento in cui il confronto con la Russia si sia fatto più deciso, dopo una iniziale apertura, auspicata da sempre dallo stesso ex consigliere.

(video tratti dal canale Youtube di Wochit News e Vox)

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